Il tecnico giallorosso analizza con attenzione il prepartita della difficile gara con la Roma, ricorda il calore avvertito al Paolo Mazza e lancia qualche segnale parlando della formazione.
Fabio Liverani presenta Lecce-Roma di domani alle 15 nella consueta conferenza stampa del prepartita. C’ĆØ tanto rispetto per il più quotato avversario, ma non manca la voglia di migliorare.
I 6 PUNTI. “Se in estate avessi firmato per i punti di ora? No, non firmo niente. Cerco il massimo. Potevamo essere più, meno, non faccio tabelle prima di febbraio-marzo. Vedendo il calendario sapevo che era molto difficile, ma calcoli non ne ho fatti”.
SCELTE DI FORMAZIONE. “Conferma dellāundici con la Spal? Può essere. Chi ha fatto bene meriterebbe di giocare dallāinizio, ciò ĆØ fuori discussione. Tutto dipende dalle prestazioni e dalla spinta che viene da chi sta fuori. La sana competizione ĆØ fondamentale, ma oggi devo fare attenzione al minutaggio di chi ha giocato tutti i match. Alle tre potrebbero faticare”.
ATTEGGIAMENTO DIVERSO? “Le vittorie in trasferta più che in casa ĆØ un dilemma che ci portiamo dallāanno scorso, nel girone dāandata fu cosƬ. Lāatteggiamento non cambia, a livello mentale non cambia casa e trasferta. La concentrazione va allenata e mantenuta a prescindere dai campi. Ora il fattore campo ĆØ meno pesante rispetto a prima. Ć la mentalitĆ dei giocatori che va allenata: qualcuno pensa che in casa sia più facile. I punti sono tutti uguali”.
SOFFERENZA. “La partita deve essere gestita rispettando lāavversario, ĆØ di caratura internazionale. Ci sono tante difficoltĆ . Scenderemo con umilitĆ , soffiremo e difenderemo quando loro ci chiuderanno nella nostra metĆ campo, ma dobbiamo avere personalitĆ per farli girare a vuoto e farli correre indietro”.
PECULIARITA‘. “Ho visto qualche partita della Roma. Hanno avuto difficoltĆ se attaccati alti, ma hanno vinto facilmente con il Sassuolo, che attacca alto ed ĆØ stato colpito sulla verticalitĆ . LāAtalanta ha vinto nella propria metĆ campo. DipenderĆ dai giocatori che abbiamo, ma, per quello che ho capito io, Fonseca cerca di circondare lāavversario e poi affondare il colpo”.
FONSECA. “Io leggo le partite a modo mio. Se Zaniolo fa gol sullo 0-0 dopo aver dribblato il portiere cambio tutto. Il risultato non cambia lāidentitĆ della squadra, ma noi giocheremo con le nostre armi. La difesa a tre della Roma? Qualcosa cambia, ma dipende dalla partita e magari torneranno al 4-2-3-1. Hanno alternative ma con certi giocatori ĆØ normale. Credo che i numeri dipenderanno dai giocatori, ma penso partiranno a quattro”.
INDIVIDUALITAā.Ā “Dzeko, Kolarov, Fazio sono giocatori talmente esperti e bravi ad isolarsi. Giocare dopo tre giorni può far cambiare lāidea dopo il passo falso con lāAtalanta. Non credo sia un momento difficile, la sconfitta ĆØ arrivata contro una compagine che ha conquistato la Champions. I bergamaschi oggi sono una realtĆ ”.
STADIO. “Il traino della gente ĆØ importante alla lunga. Presenza, incitamento e passione sono un valore aggiunto. La tifoseria non smette mai di stupirci, fuori casa e in orari lavorativi. Non ĆØ detto che il tifo pesi solo al Via del Mare. Penso a Ferrara. Uscire dallo spogliatoio e trovare il settore pieno alle 21 spinge tanto. I punti, collegandomi a prima, te li dĆ uno stadio pieno, ma anche una presenza cosƬ”.
IMBULA E MECCA. “Imbula? Deve fare un percorso tranquillo ancora. Oggi, ha un minutaggio di 30ā o 45ā in una partita vera. ConterĆ anche il caldo. Meccariello non ĆØ arruolabile dallāinizio”.
DERBY. “Io nasco in una cittĆ come Roma, tutti sanno la mia storia. Da ragazzo tifavo la Roma, poi ho iniziato questo lavoro e ho finito la carriera da capitano della Lazio. Lāemozione maggiore oggi ci sarĆ con Lazio, Fiorentina, squadre dove ho giocato e sofferto e ho dato tanto”.
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6 punti? Non erano 3?