Atalanta-Lecce di domenica prossima sarà una gara importante per il campionato di entrambe le squadre, ma non solo.
“Ancora tu…ma non dovevamo vederci più?”. Così cantava l’indimenticato Lucio Battisti, dal quale prendiamo in prestito delle celebri parole per introdurre un tema relativo all’incontro, ormai imminente, tra il Lecce e quello che è forse il calciatore più inviso della storia ai tifosi giallorossi: Andrea Masiello.
Domenica pomeriggio alle ore 15 per il Gewiss Stadium di Bergamo non solo sarà l’esordio assoluto, ma anche l’occasione di ospitare un faccia a faccia che non si verificava da oltre 8 anni. Da quel maledetto 15 maggio 2011, quando il Lecce vinse uno storico derby al San Nicola battendo il Bari 0-2. E mantenendo la Serie A sul campo.
A quel tripudio giallorosso contribuì anche Andrea Masiello, il cui autogol chiuse la gara dopo il vantaggio di Jeda. Un autogol inizialmente passato inosservato, fino a quando lo stesso calciatore non finì nell’occhio di un ciclone-combine che risucchiò anche il Lecce. Senza soffermarci troppo su fatti che riassumeremo meglio nei prossimi giorni, andiamo al sodo. A quel momento duro da digerire per tutti i tifosi salentini.
Nell’estate 2012 arrivò infatti la sentenza: Lecce retrocesso in Serie C per la combine del derby, Masiello squalificato per oltre due anni.
L’attuale difensore dell’Atalanta negli anni seguenti tentò più volte di scusarsi con tutti gli appassionati e anche di ritrattare sui fatti. Dopo aver inizialmente ammesso la sua malafede nella disputa di quel match, negli anni successivi ha infatti ribadito di averlo giocato in modo pulito e regolare.
Anni successivi lunghissimi, in cui agli appelli del calciatore, nel frattempo tornato a pieno regime a guidare la difesa atalantina, faceva da contraltare l’inferno del Lecce. Ovvero la Serie C, vissuta per sei interminabili stagioni, con annesse sofferenze sportive per i supporter salentini.
Troppo tardi quel dietrofront per la giustizia sportiva, e naturalmente troppo tardi per i tifosi del Lecce “traditi” e ingiustamente puniti. Gli stessi tifosi che domenica, dal campo o dalla panchina del nuovo Gewiss Stadium, dovrà trovare il coraggio di guardare in faccia. Magari per delle scuse che non verranno mai accolte, ma che è tenuto a rivolgere. Per sempre.
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Sono atalantino e mi ricordo molto bene l’episodio è stato sicuramente molto grave ma posso garantire che percassi lo ha messo al minimo sindacale dopodiché essendo un ottimo giocatore è tornato a giocare ora è un uomo spogliatoio .ma per avere la fiducia dell’ambiente ha dovuto sudare le sette camicie.un saluto
Miserable infame carogna
Miserable infame carogna
Va bene sono d’accordo anche se dovete sempre ricordare che lui é il corrotto e che c’è anche il corruttore che non é da meno
Purtroppo questa è la vergogna del calcio solo che IL NOSTRO LECCE HA PAGATO LUI INVECE NON È STATO RADIATO COME calciatore. Grande Famiglia GIALLOROSSA non Molliamo mai FORZA LECCE?❤?❤?❤?❤?❤?❤
Pezzo di merda a vita !!!!!!!?????
Merda italiana
simbolo del vergognoso calcio itaGliano!
Feccia umana
Il solo sapere che gioca la Champions League è un insulto per tutti quelli che seguono il calcio oltre che per tutti quelli che sono stati squalificati per vari motivi…
Uno così andava radiato e basta.
Forza Lecce
Non avrebbe dovuto più giocare, neppure all’oratorio….