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Il muro del Tifoso

Benzar messo da parte da Liverani, merita un’altra chance?

Il terzino romeno, investimento importante della società, è molto dietro nelle gerarchie di Liverani. Apriamo una discussione sul suo operato e sulle sue sorti future.

Da entusiasmante colpo di mercato a quasi esodato. Non c’era formazione del Lecce, tracciata quest’estate in sede di calciomercato, senza Romario Sandu Benzar nel ruolo di terzino destro del 4-3-1-2 liveraniano. Il laterale destro, arrivato per 2 milioni dalla Steaua Bucarest con il placet del presidente Becali,  ha totalizzato solo 97′ di gioco in 3 presenze, partendo dall’inizio solo in Lecce-Verona 0-1 per poi essere sostituito al 59′ da Rispoli. Il 27enne non vede il campo da Lecce-Napoli 1-4: quarta giornata e 20 minuti al posto dello stesso Rispoli.

La sua assenza dai tabellini sembrava creare un caso, acuito poi dalle belle prestazioni accumulate in nazionale contro Spagna e Far Oer.

Liverani, intervenuto ieri in conferenza stampa, non ha usato mezzi termini nel giudicare l’approccio di Benzar alla Serie A: “Mi aspettavo di più – la chiosa del tecnico -. Il calcio italiano ha creato delle difficoltà, fisiche e di adattamento (…) Benzar ancora non si è calato in questa realtà. Ho anche delle responsabilità, ho bisogno di qualcosa di diverso, ci aspettavamo di più”. 

Parole inequivocabili che sanno di bocciatura per il terzino destro titolare della Romania. Liverani gli ha preferito prima Rispoli e poi la fiducia data a Meccariello, schierato largo a destra in una posizione “creata” lo scorso anno, ha ridotto Benzar a terza carta da giocare nel posto a destra del quartetto difensivo.

La questione, vista la caratura internazionale del calciatore, rimane singolare. A parziale giustificazione di Benzar c’è l’atteggiamento tattico richiesto dal tecnico al suo terzino. Meccariello garantisce più copertura rispetto al romeno, sulla carta debordante in proiezione offensiva, tratto dimostrato nei suoi anni tra Viitorul, dove ha vinto anche uno scudetto, e Steaua, oltre che in nazionale.

Il ragazzo, intanto, ha continuato sempre ad allenarsi, salvo un piccolo stop di due settimane fa, regalando anche delle perle su calcio di punizione. In allenamento è un’altra storia, diranno molti, ma resta pur sempre la facilità di calcio di un atleta a spiccate doti offensive.

Ora tocca a voi dire la vostra.

Lascia il tuo commento sotto questo articolo nella discussione aperta tra tifosi giallorossi.

 

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