Evasione fiscale per un milione di euro. E’ quanto è accaduto ad Ernesto Chevanton, il calciatore che più di tutti è rimasto nel cuore dei tifosi giallorossi per i suoi gol e le sue parole di amore verso la maglia del Lecce.
Il Tribunale di Lecce lo ha convocato per rispondere dell’ipotesi di reato di evasione fiscale. Nella giornata di ieri si è svolta l’udienza, davanti al giudice della seconda sezione penale, Silvia Saracino, che ha stabilito il rinvio del processo al 3 aprile dopo avere accolto l’istanza dell’avvocato difensore del calciatore, Angelo Valente. Il legale ha chiesto di depositare corposa documentazione in base alla quale la somma oggetto di contestazione sarebbe pari a 150mila euro, per gli anni di imposta 2011 e 2013. Per il 2012, invece, le carte attesterebbero il fatto – sostiene Valente – che Chevanton stia già regolando i suoi conti con il Fisco. Nessuna responsabilità penale, dunque, secondo la difesa.
Intanto l’inchiesta del pubblico ministero della Procura di Lecce, Donatina Buffelli, e della Guardia di finanza, gli contesta un’evasione dell’Iperf che sfiora il milione di euro: esattamente 999mila 116 euro. Vale a dire: 396mila 732 euro nel 2011, su un importo di 891mila 500 euro; 165mila 140 euro su 390mila 322 euro; e 437mila 244 euro, su 726mila 767 euro. Reato, quella di evasione fiscale, commesso negli anni 2012, 2013 e 2014 ed accertato dalla Guardia di finanza nel 2018.
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