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Le pagelle del Lecce: un Barak così può far sognare. Saponara-Falco, che classe

Lecce-Torino, le pagelle giallorosse: Rossettini e Donati perfetti dietro, Deiola gestisce il centrocampo da padrone. Alla qualità ci pensano davanti.

Vigorito 6,5 – Parte male, chiaramente impacciato dopo la lunga assenza dalla titolarità. Un paio di uscite errate, palloni non controllati e disimpegni non precisi. Poi un secondo tempo sontuoso in cui serra la porta con tre interventi super

Rispoli 6,5 – Nella linea arretrata è il più in difficoltà, stretto dalla rapidità di Aina. Un semplice imbarazzo iniziale, perché poi prende le misure ed chiude il cancello, vedi intervento super su Berenguer. Si propone in attacco fino agli ultimi frangenti di gioco

Lucioni 6,5 – Belotti è cliente a dir poco scomodo, lui soffre, sbaglia qualcosa all’inizio ma ne esce a testa altissima. Riesce a chiudere più di una discesa centrale dei furetti granata, soprattutto nella ripresa. Si riprende alla grande dopo un periodo nerissimo

Rossettini 7 – Si mette al limite dell’area, ergendo un cartello con la scritta “Oggi chiuso”. Da quelle parti non si passa, e l’esperto centrale è decisivo almeno tre volte su un Belotti abilmente domato. Non fosse stato per un fallo che, sul 2-0, ha regalato al Torino un’insidiosa punizione dal limite, avrebbe meritato un voto anche più alto

Donati 7 – Pendolino devastante che asfalta tutto ciò che trova davanti al proprio cammino. In fase difensiva non ne sbaglia una, lasciando nulla a Verdi e De Silvestri e sbrogliando diverse situazioni complicate. Davanti dribbling e soluzioni da ala offensiva di qualità

Majer 6,5 – Non ha un approccio fantastico al match, andando in difficoltà sul fisicissimo treno di centro-sinistra del Torino. Il nulla paragonato ad una prestazione di quantità e qualità, in continuo crescendo e condita dal mezzo assist, ovvero il cross che propizia il bis di Barak. Ripresa di sacrificio e standing ovation del Via del Mare alla sostituzione

dal’82’ Paz sv

Deiola 7,5 – Era quello con il compito più importante, ovvero cavarsela in un ruolo non suo. E ne è uscito alla grande, con una prestazione maestosa in lungo e in largo fatta di regia, diga difensiva e un gol spartiacque del match bello e decisivo. Esce esaurito, comprensibilmente anzitempo, dalle energie

dal 57′ Petriccione 7 – Ok, magari non era in formissima, ma con questa classe avrebbe giganteggiato anche dal primo minuto. Entra con la gara in discesa ma prende le chiavi del centrocampo con una disinvoltura da big. Non sbaglia mezza giocata, in entrambe le fasi, ed il Lecce vola

Barak 8 – Cancella i dubbi sulle sue condizioni fisiche in un soffio. Padrone del centrocampo, della trequarti e anche dell’area avversaria, sbaglia mezzo movimento in un match in cui sforna assist a non finire e realizza un gol di potenza e tecnica purissime che vale i tre punti. Magari non sarà il fenomeno di due anni fa, ma anche con qualche percentuale in meno, se è questo qui, può strafare la differenza

Saponara 7 – Ecco il Trequartista con la T maiuscola che cercava Liverani. Classe sopraffina e un pizzico di follia, vedi il tunnel su Verdi al limite della propria area, ma una marea di giocate decisive per i compagni. Su tutti l’assist geniale per il vantaggio e la grande giocata sulla sinistra che porta al tris di Falco: giù il cappello

dal 72′ Shakhov 6,5 – Dentro sul più bello, quando il Lecce stradomina, per far rifiatare Saponara. Un tacco illuminante non sfruttato da Lapadula e un rigore guadagnato. Dimostra di esserci

Falco 7 – Quando vede il Toro si scatena. Tornato titolare si riprende ciò che gli appartiene, ovvero la principale soluzione di fantasia della squadra. Ci prova tante volte, sforna assist a non finire e quando nella ripresa indovina l’angolo vincente fa esplodere lo stadio

Lapadula 7 – Un leone indomabile nel reparto avanzato dei giallorossi. Lotta praticamente da solo su ogni palla contro i possenti difensori granata, uscendone spesso vincitore. Tre volte, per demeriti propri e altrui meriti, Sirigu gli dice di no, ma dal dischetto è fretto e torna a gonfiare la rete

All. Liverani 8 – Rieccolo: è il Lecce di Liverani. Bello, con idee chiare, senza paura e voglioso di fare la partita. I giallorossi si sono ritrovati tutti in una volta, certo favoriti dall’atteggiamento del Torino ma tornati ad esprimere la mentalità impressa dal tecnico alla squadra. La strada verso la salvezza sarà difficilissima, ma con grinta, fame di vittoria e il carattere di volersi giocare le proprie carte lottare fino alla fine non sarà impossibile

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