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Genoa, Nicola: “Sappiamo quanto ci tengano i tifosi, ma abbiamo ancora strada da fare”

Il mister rossoblù ha parlato, ai microfoni di Sky Sport, della gara del Ferraris, decisa dai gol di Criscito e Lerager.

Vittoria importante.

Per noi vincere diventa importante perché significa continuare il nostro percorso salvezza, da questo punto di vista aver vinto stasera per noi è molto importante. Nelle ultime quattro partite abbiamo centrato la vittoria tre volte, sappiamo che non è finita e che c’è ancora molto da fare. Mancano solo tre partite ma sono partite toste, impegnative, dove dovremo essere all’altezza per arrivare al nostro obiettivo“.

Molte le indicazioni ai giocatori anche nel finale, per non fare mai abbassare la concentrazione:
La vittoria in un derby per la nostra gente e per noi è importante, significa far capire che ci sei, ma è una partita che ci serve per poter raggiungere la salvezza, io la incasello nel nostro percorso. Tra tre giorni si gioca, non c’è il tempo per pensare troppo o rimanere su ciò che hai fatto.

Un po’ meno “derby” rispetto agli altri, ma il Genoa si stava giocando la salvezza:
Dovevamo cercare di fare del nostro meglio. La gioia è legata al fatto che sappiamo quanto ci tengano i nostri tifosi a questa partita, ma è altrettanto vero che per noi è una gara che serve ad arrivare al nostro obiettivo, così come l’Inter, il Sassuolo e poi il Verona. Dobbiamo ancora farne di strada, a me interessa che i ragazzi acquisiscano sempre più la mentalità di questo percorso. Stasera è stata una partita tosta, bisogna fare i complimenti a Ranieri perché ha messo in piedi una squadra organizzata. Non è stato facile ma rispetto alla partita con il Lecce ho visto un Genoa più determinato e ordinato, in grado di crederci.

Sui cambiamenti apportati nelle ultime partite:
C’è da considerare che stasera non avevamo giocatori come Behrami, Cassata, Sturaro… le caratteristiche dei giocatori che stiamo utilizzando in questo momento sono diverse. Da un certo punto di vista vanno rispettate, ma avevamo già attuato dei cambiamenti nel corso delle altre partite perché vedevamo che potevamo tenere meglio il campo, essere più aggressivi e portare più uomini sulla linea di pressione. Questo ci evitava di fare delle corse spesso inutili. Non c’è molto tempo per provare le diverse situazioni ma quando si lavora su dei principi è più semplice poter fare dei cambiamenti“.

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