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Sticchi a CL: “Il mercato? Vi spiego il doppio mandato dato a Corvino. Su Falco e Pisacane…”

Il presidente dell’Unione Sportiva Lecce ha concesso una lunga intervista al nostro quotidiano. Nella prima parte del colloquio, abbiamo esaminato gli ultimi sviluppi che gravitano attorno al club giallorosso.

Buonasera Presidente e grazie per la disponibilità! Cominciamo dalla stretta attualità. Nei giorni scorsi ha ricevuto la fiducia del consiglio di Lega di B. Come accoglie questa nomina e quali sono gli obiettivi che vi ponete per cercare di arginare le difficoltà che la pandemia vi pone di fronte?

“La conferma in seno al Consiglio di Lega sicuramente fa piacere, è stata un’elezione con largo consenso, avvenuta già al primo turno dove serviva un quorum più alto per essere già nominati. Fa parte di un percorso già intrapreso da qualche mese, dalla prima nomina in sostituzione dei consiglieri uscenti. Ora, c’è un nuovo mandato quadriennale. La mia, come ho spesso ricordato, è una candidatura di servizio per dare una mano al presidente Balata. La Serie B deve crescere, siamo in un momento storico di assoluta difficoltà. Gli scenari sono spiacevoli: l’assenza di introiti da biglietteria pesa molto in un campionato come la Serie B. A differenza della Serie A, i diritti televisivi sono molto direti. Ci attiveremo prioritariamente per ottenere delle agevolazioni economiche. Sono giunte delle novità fiscali per i club, ma non bastano. L’idea è sempre lo sviluppo dei fondi di private equity per l’immediato e il medio periodo. I miglioramenti devono partire anche dalle società. Nell’attesa di tornare alla normalità abbiamo bisogno di un equilibrio condiviso e diffuso. In serie B bisogna evitare degli ingaggi eccessivi, che non hanno senso. Solo intraprendendo questa serie di azioni si arriva a un punto di equilibrio. Si potrebbe anche pensare a delle modifiche regolamentari per dare più spazio ai giovani e, di conseguenza, cercare di contenere la spesa di tutti i club”.

Gennaio vuol dire calciomercato. Pantaleo Corvino è già a lavoro per rinforzare la squadra. Ci sono ulteriori sviluppi sui fronti Pisacane e Vecchia?

“Partiamo dal presupposto che la nostra non è una squadra facile da migliorare. Mi spiego. Nel calciomercato di gennaio non è agevole operare, è una sessione dove girano principalmente gli esuberi delle varie squadre. E’ difficile migliorare nettamente una rosa ben costruita. Pantaleo Corvino ha ricevuto un mandato duplice. Parlando di giocatori già formati, il Lecce accoglierà delle reali occasioni di miglioramento solo se si tratterà di elementi strettamente funzionali al progetto. E non è detto che a gennaio si trovino calciatori così. In più, sono solito dire che saremo vigili su dei tasselli che arrivano da totali sconosciuti, quindi da invisibili, senza alcun clamore che auspichiamo possano diventare visibili poco tempo come successo a Rodriguez. Ben venga accogliere altri calciatori così. Sono queste le linee guida del mandato. E’ evidente che bisogna mettere dentro qualche altro tassello. Nel Lecce c’è un cambio generazionale in corso. Su Pisacane vediamo cosa accadrà nei prossimi giorni. Tra le società ci sono stati dei contatti ma al momento la loro emergenza difensiva, situazione che ha spinto Di Francesco anche a impiegare Pisacane, ha frenato l’ipotesi. Holmquist Vecchia è un profilo interessante, ma al momento non c’è nulla di concreto. In avanti abbiamo cinque giocatori: Coda, Stepinski, Falco, Pettinari e Rodriguez. E’ impossibile inserire un sesto calciatore se non si perfezionano prima delle uscite. Per Hujlmand vale invece un discorso diverso. Il ragazzo, classe 1999, rientra negli investimenti prospettici, un atleta che, se arriverà, giungerà in punta di piedi per provare a sorprenderci poi”.

La storia di Filippo Falco con il Lecce sembra essere ai titoli di coda. In un’intervista di fine anno ha dichiarato che “si può fare poco quando delle voci caratterizzano il futuro di un calciatore”. Sassuolo e altre squadre…

“Sul mercato in uscita il discorso è semplice. Si prevede l’uscita di qualche esubero, che non trova spazio. In più si lavorerà sull’uscita di elementi scontenti, che ritengono di meritare palcoscenici più importanti del Lecce. C’è chi si sente sprecato in questa squadra e ciò non aiuta a far del bene a livello di gruppo. Ci tengo però a puntualizzare. Questi signori potranno essere accontentati solo se il Lecce riceverà delle cifre ragionevoli. Le somme sono state ridimensionate a causa del Covid e sono decisamente contenute. Quest’estate speravamo altre cifre, ora sono profondamente deprezzate. Sia chiaro: noi non faremo sconti, neanche di un euro. Noi non chiediamo la luna e non tarpiamo le ali a nessuno. Il discorso vale per Falco, e per tutti”.

Qui la seconda parte dell’intervista: le risposte a Fabio Liverani e Giuseppe Palaia

Qui la terza parte dell’intervista: il lavoro programmatico del Lecce

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14 giorni fa

Grande Madre Giulia Ida Cavallo

Giulio
Giulio
14 giorni fa

Ormai si è passati da un eccesso ad un altro prima i calciatori erano vinvolati a società anche senza giusto motivo ora si permettono il lusso di essere pagati e non produrre per capricci, poca professionalità e agenti che rovinano questi ragazzi, stipendi a prestazione le societa dovrebbero organizzarsi cosi. A quel punto si che si darebbero da fare.

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15 giorni fa

Ma se nessuno offre soldi poi??? Cosa prevede il “gentleman agreement”? ???

RDN
RDN
15 giorni fa

Ca rimanenu sittati cu pigghianu purvere in tribuna..e cu urdanu lu sule..

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15 giorni fa

Bravo presidente, niente sconti. Se non dobbiamo prendere un euro, a questi signori facciamo curare il prato del via del Mare, magari ricorderanno cosa significa essere dei privilegiati.

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