Un punto di volta a suo modo storico per il Lecce e la città di Lecce. La copertura dello stadio Via del Mare è stata inserita nel secondo masterplan da presentare al Governo in vista dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Dopo la prima spesa di 167 milioni (in cui è stata inserita la riqualificazione del Via del Mare per 11,3 milioni) rientrerà in un decreto da autozzarizzare con le firme dei ministri Fitto, Abodi e Giorgetti. Ciò renderà centrali gli stadi di Lecce e Taranto (60 milioni Iva compresa per lo Iacovone) per l’evento sportivo dell’estate 2026.
Il Via del Mare cambierà quindi totalmente veste e, senza dubbio, aumenterà il comfort per i tifosi appassionati che vorranno continuare a riempire un impianto che potrebbe presentarsi adeguato ai tempi moderni con nuove esigenze. Fino a qualche mese fa sembrava solo un sogno, e l’evoluzione delle caute ma passionali parole del presidente Saverio Sticchi Damiani, fino al commento di oggi, hanno accompagnato gli step di un altro risultato raggiunto dal club.
I lavori dovrebbero iniziare a dicembre 2024 e sarà una corsa contro il tempo in quanto la consegna dovrebbe essere prevista per giugno 2026, quando i Giochi conosceranno lo start. Il progetto, realizzato dagli ingegneri Quarta Colosso e Mariano della M&G Srl e dall’architetto Maghenzani del consorzio Poliedro, è stato donato dall’US Lecce al Comune.
Per lo stadio, il commissario aveva già ricevuto il Documento di indirizzo programmatico al fine di realizzare la copertura, i cui costi ammontano a 25 milioni di cui 18 effettivi di lavori. L’esatto importo sarà comunque oggetto di una verifica della società pubblica Invitalia, demandata dal commissario Ferrarese. Da qui poi partirà la gara d’appalto di Sport & Salute, che interesserà il Via del Mare e lo Iacovone di Taranto, più altre opere.
Per la copertura, si legge sul Nuovo Quotidiano di Puglia, si pensava inizialmente a 15 milioni, poi i costi sono lievitati di altri 10 milioni. Il progetto, però, è stato accolto. Nei lavori sarà realizzata, oltre alla copertura d’acciaio che riprodurrà le onde del mare, anche una cover perimetrale dell’impianto.
Nel secondo masterplan, però, si dovrà fare attenzione a restare nel budget del 275 milioni totali. 167 sono stati già impegnati nella prima tranche, 30 vanno all’organizzazione e resta un residuale di 78-80 milioni in cui, oltre ai lavori dei due stadi di Lecce e Taranto, vanno realizzate altre opere. Ad esempio, Francavilla Fontana è stata esclusa dopo esser stata prevista inizialmente nel masterplan. Stesso caso per Manduria, che puntava al palazzetto, o Mesagne (impianto per il taekwondo). Il motivo non dipende però da ragioni finanziarie: dopo l’inserimento di Martina Franca e Castellaneta c’è stato un alt per impianti distanti a più di 30km dalla città jonica.
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Mi ricordo col Cagliari eravamo zuppi
per me è un apparente buona notizia ! Significa tenersi uno stadio così a vita!
Meglio uno stadio moderno e con gli spettatori vicini .. almeno le curve dovrebbero essere abbattute
Alessandro Giannone vo vabbè🤦😂😂😂😂
Prima togliere la pista di Atletica o no?
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Sorge il problema dove si andrà a giocare da dicembre. Al CAT?
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Festeggiate con il bus scoperto 😂
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Ringraziate Taranto almeno… altro che Lecce.
Vi stiamo dando 25 milioni che potevano essere investiti nella provincia di Taranto.
Almeno ringraziateci 👍👍👍
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