Todorovic (Nova.rs): “Stulic ha il potenziale per diventare un leader”

DerbyDerbyDerby ha intervistato Nebojsa Todorovic, giornalista di nova.rs che ha seguito la carriera del nuovo attaccante del Lecce

CARRIERA. “Stulic, prima di trasferirsi in Italia, ha disputato una stagione con il Partizan, uno dei club più prestigiosi della Serbia. Non è stata però un’esperienza positiva: non riuscì ad adattarsi bene, anche perché era molto giovane. Oggi ha 23 anni, ma allora era ancora più acerbo e forse non del tutto pronto per il grande palcoscenico del calcio professionistico. Giocare al Partizan comporta una pressione enorme. Successivamente si è trasferito a Nis, una città nel sud della Serbia, dove ha vestito la maglia del Radnicki Nis. Lì si è messo in mostra: ha giocato ad alti livelli, segnato molti gol e quelle prestazioni gli sono valse il trasferimento in Belgio. Una chiamata internazionale più che meritata. Stulic ha confermato la sua natura di attaccante puro: segnare è ciò che gli riesce meglio. È un calciatore forte, resistente e con grande carattere”.

PARAGONI. “Per quanto riguarda le sue caratteristiche, posso dire che è un giocatore dalle qualità importanti. È alto quasi un metro e novanta, molto forte fisicamente e resistente. Ha ancora margini di crescita, deve lavorare per migliorare alcuni aspetti, ma possiede già delle qualità che lo rendono un attaccante interessante. Se dovessi paragonarlo a qualcuno, direi che è un mix di diversi giocatori. Mi vengono in mente Darko Kovacevic, Savo Milosevic e Dusan Vlahovic anche se Stulic non è ancora del tutto formato: c’è ancora molto spazio per crescere e svilupparsi”.

LEADER. “Come ho già detto, non lo conosco molto bene fuori dal campo, perché la sua unica stagione al Partizan non è stata sufficiente per capire che tipo di persona o di leader potesse diventare. All’epoca era ancora molto giovane in Serbia e non ebbe la possibilità di mostrare un vero carattere da leader. Tuttavia, quando giochi all’estero, come ha fatto lui in Belgio con lo Charleroi, e segni così tanti gol, questo dimostra qualcosa. Direi che ha il potenziale per diventare un leader. Certo, ogni ruolo in una squadra è importante, ma in un club come il Lecce, che spesso si concentra più sulla fase difensiva e lotta per la salvezza in A, un giocatore come lui può essere davvero molto utile, soprattutto per la sua presenza e la sua capacità di segnare. Può fare bene così come è riuscito a fare Nikola Krstovic”.

LA CIFRA INVESTITA. “Penso che sia stato un buon affare, perché il prezzo di un giocatore è esattamente l’importo che un club è disposto a pagare. Quindi se il prezzo fosse stato troppo alto, magari non avrebbe funzionato, ma cinque milioni penso che sia un prezzo giusto. Ha giocato molto bene in Belgio, e questo lo rendeva meritevole di un trasferimento a cifre più alte. Per lui e per la società è stato il momento migliore per andare al Lecce, perché il contratto con lo Charleroi sarebbe scaduto nell’estate 2026, quindi l’estate prossima sarebbe stato svincolato. So anche che c’era dell’interesse da parte di alcuni club greci, come PAOK e Panathinaikos. Ma quando arriva una chiamata dall’Italia, non ci sono dubbi: va lì senza pensarci”.

 

calciolecce.it
Seguici su
Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.
★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Le dichiarazioni dell'attaccante serbo del Lecce Nikola Stulic prima del match di Cagliari...
L’attaccante serbo sembra essere al momento l’unica certezza del reparto offensivo che affronterà la prossima...
I tre calciatori del Lecce scesi in campo con le rispettive selezioni. Per Stulic e...

Altre notizie