Di Francesco: “Domani conta il risultato. Voglio applicazione e impatto giusto”

L'allenatore del Lecce ha presentato la partita di domani contro la squadra di Ignazio Abate

Un match importante che arriva prima della sosta di novembre. Dopo le tre sconfitte di fila contro Juventus, Frosinone e Genoa, il Lecce sarĆ  di scena allo stadio Olimpico Grande Torino in una partita dove servono delle risposte. Alla ripresa dei giochi, i giallorossi affronteranno Lazio e Atalanta in un calendario che sarĆ  sulla carta difficilissimo. Eusebio Di Francesco ĆØ consapevole e per questo chiede il massimo ai suoi ragazzi.

Difesa a tre

Il Lecce potrĆ  avere più vesti tattiche: ā€œNon so quello che schiererò, non voglio dare vantaggio a nessuno. Quello che conta ĆØ il risultato al di lĆ  di come ci schiereremo. Voglio la massima applicazione e attenzione, abbiamo condiviso tante tematiche e problematiche. Abbiamo riflesso su tante cose, dobbiamo avere grande applicazione nella prima mezz’ora. I dati dicono che siamo la squadra che subisce di più in quel lasso di tempo. Al di lĆ  del sistema di giocoā€

Si riavranno a disposizione due colonne: ā€œCoulibaly si ĆØ allenato oggi con la squadra, non ha la condizione ottimale, valuterò se schierarlo dall’inizio. Gaspar lo valuterò, ha commesso un’ingenuitĆ  ma ora non posso fare i dispettucci a chi si ĆØ comportato non bene. Ho bisogno di mentalitĆ , abnegazione e concentrazione altissimaā€.

FragilitĆ  difensiva

Di Francesco continua partendo dai 21 gol subiti quest’anno: ā€œNon possiamo basarci solo sui difensori. A volte abbiamo giocato con tre giocatori offensivi che danno meno in fase di copertura. Parlerei di fase difensiva. Ci sono degli errori dei difensori che risaltano quando prendi gol, ma a volte serve aiuto di esterni offensivi e centrocampisti. Parliamo anche dei dati del campionato, ci sono dei gol fatti in più da parte di tutti. A noi la trasferta di Frosinone alza la media, siamo stati ingenui nelle difficoltĆ  avute. Altra cosa che dico: avendo degli infortuni che danno equilibri diversi abbiamo attaccato meglio ma difeso peggio. Dobbiamo bilanciarla nell’ottica dell’equilibrio di squadraā€.

Esterni offensivi

Il Lecce ha a disposizione sulle fasce offensive solo N’Dri e Fatah: ā€œPuò condizionare le mie scelte. Avere solo due esterni prettamente offensivi ora, per loro caratteristiche, mi fa fare delle valutazioni se giocare con due ali senza cambi o partire con un assetto differente. Penso che le caratteristiche dei giocatori faranno la differenza in questa gara al di lĆ  dei moduliā€.

Centravanti

Geubbels, Stulic ed Esteban sono a zero gol. Di Francesco parla del numero nove: ā€œA volte si valutano le caratteristiche dell’avversario. Dubbi non ne ho per domani. Geubbels sarĆ  a disposizione ma difficilmente partirĆ  dal 1’. ƈ una freccia in più. Incide il non gol dei nostri attaccanti, se avessimo pareggiato 2-2 col Genoa avremmo fatto altri discorsi. ƈ importante concretizzare le occasioni che abbiamo migliorato rispetto all’anno precedente. Non possiamo sempre segnare su calcio piazzato, dobbiamo concretizzare di piĆ¹ā€.

Lavoro

La settimana difficile tra Juventus, Frosinone e Genoa ha complicato il cammino del Lecce. Di Francesco risponde parlando della questione infortuni e della tenuta atletica dei suoi: “Quest’ultima settimana ha cambiato i giudizi. Siamo consapevoli. Sui carichi abbiamo lavorato cosƬ anche l’anno precedente. Gli infortuni sono casuali, c’è qualcuno che ha più predisposizione e un pizzico di sfortuna. Avere pochi cambi ha portato qualcuno al sovraccarico. Lavoriamo tanto perchĆ© per noi la tenuta atletica ĆØ fondamentale per competere contro chi ĆØ più fisico o più forte. Gli infortuni contano quando il livello si alza. ƈ cambiato il tempo effettivo, c’è pù predisposizione e dobbiamo essere bravi a giocare al limite. Avevamo uno slot con Stulic e N’Dri quasi arrivati. Ci sono scelte che fai in base a quello che hai nel momento. Con i ragazzi abbiamo trovato disponibilitĆ  a ricoprire nuovi ruoli per aiutare la squadra. A me piace condividere perchĆ© si lega al lavoro. Io lavoro in campo, a volte dico qualcosa che non piace, ma cerco di lavorare al meglio per far rendere questa squadra. A volte ci riesco, a volte meno ma ho visto impegnoā€.

Ultimo quarto d’ora

Il Torino ĆØ la squadra che incassa più gol nell’ultimo quarto d’ora. Il tecnico analizza: ā€œAi dati do un peso relativo. Bisogna non prendere gol nei primi 75’. Dobbiamo impattare bene sulla gara, ci possono essere gli episodi ma mi aspetto grande applicazione. L’anno scorso abbiamo preso due gol velocemente e alle prime difficoltĆ  troviamo disagio e poi ripartiamo. Successo con la Juventus, col Genoa, col Frosinone il rigore dato ha condizionato l’approccio. Può succedere un rimpallo che va male o un avversario bravo. La forza deve essere ripartire consapevoli di riprenderla e arrivare alla fine sapendo di riprenderlaā€.

Adattamenti

Di Francesco torna sui possibili spostamenti dei calciatori in posizione dove non possono esprimersi al meglio e precisa partendo da quanto fatto nel finale di Lecce-Genoa: ā€œDanilo Veiga esterno alto? E’ stata un’esigenza legata al momento della partita, tenere ampiezze e fare cross con Gandelman in area bravo sui cross. Esteban ha avuto un’occasione importante e non siamo riusciti a sfruttarla. Volevamo aprire l’avversario e avere supremazia esterna. Si può alzare anche DembĆ©lĆ©. Per me Danilo Veiga ĆØ cresciuto come difensore e a volte si può commettere qualche errore. Noi gli errori li abbiamo fatti da freschi e non da stanchi. Nella fatica siamo stati più performanti e l’ho fatto notare a loro per l’approccio alla garaā€.

QualitĆ  nell’ultimo passaggio

Il Lecce sta incappando nell’imprecisione al momento di rifinire. Succedeva anche l’anno scorso: ā€œIo credo che quando si fa questo lavoro si cerca di poter arrivare i giocatori in determinate zone di campo. Poi la scelta loro ĆØ importante, i compagni devono dare poi l’opzioni e su quello si basa la scelta. Lo ripetevo l’anno passato e poi ci sono le caratteristiche dei giocatori. Chi gestisce meglio la palla, chi ĆØ frenetico. Abbiamo recuperato tanti palloni alti ma se sbagli le scelte poi i dati muoiono. Noi analizziamo insieme anche con i video e discutiamo per migliorare poi con lavori individuali e di squadra. Se poi si parla di Udine, dove abbiamo creato tantissimo e fatto tre gol. Se non avessimo vinto quella partita ci saremmo mangiati le mani. Mi auguro di vedere i gol degli attaccanti, per loro e per il loro morale. Dopo viene tutto più facile quando si fa golā€.

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2 Commenti
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WP60šŸ˜Ž
9 secondi fa

SE VUOI IL risultato NON metterti con il 4 3 3 (con KABAšŸ¤¦ā€ā™€ļø
NGOMšŸ¤¦ā€ā™€ļø e MALEHšŸ‘)……
il TORO gioca con il 3 5 1 1 ….. partiamo Malissimo !
Lo sa anche mia NONNA !
Capra

Enzo
19 minuti fa

Si le solite stupidaggini che spara in conferenza

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