Penna in trasferta – Pastorella: “C’è curiosità di vedere che Toro sarà con il Lecce. Ilic, non ci voleva”

Il collega Emanuele Pastorella dell'ANSA ha raccontato nel dettaglio la situazione in casa granata nella nostra rubrica dedicata al punto di vista avversario

Come arriva il Torino al match di sabato?

“Sta facendo il campionato che deve fare, sta vincendo le partite contro squadre alla portata ma non è ancora riuscito a ribaltare i pronostici. Ora è reduce da due sconfitte di fila, ma sono state gare completamente diverse: contro il Como ha convinto per 80 minuti per poi crollare nel finale, a Frosinone invece si sono visti passi indietro. C’è curiosità di vedere come i granata affronteranno il Lecce”.

Quali sono punti deboli e di forza del collettivo di Abate?

“Il tecnico continua a ribadire di avere la sensazione che la fase difensiva sia solida, in effetti ha ragione. Poi, però, ci sono stati tanti, troppi errori tecnici macroscopici che hanno spesso penalizzato il Toro. Ad oggi, dietro la lavagna metterei Perri: è vero che tra i pali ha dimostrato di avere buone qualità e ottimi riflessi, ma con i piedi è stato protagonista di troppe disattenzioni. La domanda è una: può migliorare o è stata sbagliata la valutazione sulle sue caratteristiche? A inizio novembre tutti sperano che la risposta sia la prima, per il momento il timore è che sia la seconda. Il vero fiore all’occhiello del Toro, però, è rappresentato dalle potenzialità offensiva: avere un tridente con Vlasic alle spalle di due come Simeone e Adams è tanta roba. Anche se poi le alternative non sono così tante…”.

Impatto positivo, poi l’infortunio: ti aspettavi esattamente questo dagli esordi di Ilic?

“Diciamo in parte, perché anche a Torino ha mostrato sprazzi di qualità ma anche troppi passaggi a vuoto. Arrivò per oltre 15 milioni di euro per volontà di Juric, ma non è mai riuscito ad imporsi. E non è riuscito a farlo con tanti allenatori diversi, quindi evidentemente ha una buona parte di responsabilità. Il suo grave infortunio è una tegola indiretta anche per il Toro, perché durante l’estate prossima servirà nuovamente discutere del suo futuro”.

Che opinione hai del Lecce di Eusebio Di Francesco?

“E’ la classica squadra che lotta per salvarsi ma che ha anche le qualità e le caratteristiche per poterlo fare in anticipo, senza soffrire fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata. Ha perso pedine importanti, penso soprattutto a Banda, ma il tecnico sta plasmando una squadra che sa quello che vuole. In porta, però, c’è sempre Falcone: è lui il vero punto forte, un estremo difensore che mette la firma su punti pesanti”.

Come dovrebbero scendere in campo i granata contro i giallorossi?

“I dubbi sono sugli esterni, Belghali dovrebbe farcela mentre Cacciamani punta almeno la panchina. A centrocampo mancherà ancora Mandragora e si riapre il ballottaggio a tre tra Bragança, Gineitis e Fitz-Jim, in difesa verranno confermati in blocco Coco, Ismajli e Comuzzo davanti al portiere Perri. Abate, infine, chiederà gli straordinari al suo tridente: Vlasic, Simeone e Adams partiranno ancora dal primo minuto, Kulenovic e Zapata sono le alternative a gara in corso”.

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2 Commenti
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Ohimè ❤️🧡
1 minuto fa

Mesciu Ginu cu Lu parrucchinu sapeva di calcio più di Di francesco .
Solo il Lecce poteva riprendersi un allenatore incapace in tutto.
Ciao , Mesciu Ginu..! !!!! ⚽

Ucciu la conza
16 minuti fa

Se gioca GALLO che dorme per il Torino sarà una goleada.

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