Ecco le sue parole: “Nell’anno in cui dopo dieci giornate eravamo terzi, stavamo vincendo fuori casa a Lecce, tutto andava come doveva e piovve. Incredibile. Partita sospesa, si ripete il giorno dopo. Nel finale, il crollo: rissa tra Lapadula e Olsen, squalifica di quattro giornate al nostro portiere e… pareggio. Era una squadra fortissima: Rog, Nainggolan, Joao Pedro, Simeone, Nandez, solo per citarne qualcuno. Un investimento enorme. So che, se rigiocassimo dieci volte le gare contro Lecce e Lazio, vinceremmo sempre. Ma quelle nuvole nere di Lecce ci rubarono l’attimo, la scintilla: in Serie A serve anche un po’ di culo”.
Qui le dichiarazioni integrali.
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Ma che rimpianti sono….?? Mica era una finale di coppa…era una semplicissima partita di campionato…
Boh..
Fossi in te mi concentrerei sul futuro prossimo invece di pensare al passato remoto.
Quella partita va ricordata solo per la generosità e l’accoglienza dei tifosi leccesi che per una notte ospitarono in casa loro i tifosi cagliaritani al seguito della squadra, non raccontare frottole girasole.
Ce sciu se ricorda
C’è bbole.
Cittu pupu de pezza!!!
Ancora uschia?
Si vede che non ha altro a cui pensare.
Ane va curcate 🤡
Prendi un amaro Giuliani e vedrai che ti sentirai meglio. Un’altro che fa il fenomeno