Si ferma la striscia positiva del Lecce Primavera, battuto per 2-1 sul campo di un Genoa che lo precedeva in classifica. L’undici di Scurto gioca forse la sua peggior gara stagionale, rimediando una sconfitta giusta contro un avversario trascinato da Ifenna Dorgu, fratello del giallorosso Patrick e autore di una prova maiuscola. Con questo ko i salentini restano così a metà classifica, pressoché equidistanti (+11 e -7) da zona retrocessione e zona playout.
Brutto approccio con il match da parte del Lecce, da subito nelle grinfie del Grifone. Il primo a provarci è, dopo tre minuti, il genoano Barbini, autore di una conclusione alta di poco. Al settimo Kassa ancora dalla distanza, conclusione deviata in corner. Più pericoloso Ghirardello al quattordicesimo, quando è decisivo Rafaila in opposizione. La marcatura genoana è nell’aria e arriva al ventunesimo, quando Rossi spiazza dal dischetto Rafaila realizzando il rigore causato da Esposito per fallo su Dorgu, imprendibile per i difensori ospiti. Al 28′ altra grande azione di Kassa che offre a Ghirardello il pallone del raddoppio, sprecato dall’avanti rossoblù con un tiro alto sopra la traversa. Solo padroni di casa in campo e al 39′ ecco il 2-0 firmato Ghirardello, abile stavolta a trasformare in rete l’assist di Contarini. La prima frazione si conclude con la conclusione numero uno di marca giallorossa, un tiro dal limite di Kovac poco alto sopra la traversa.
Salentini con un altro piglio nella ripresa ed al cinquantunesimo il conto è riaperto. Filtrante al millimetro di Gorter per Kodor e conclusione precisa e vincente del rumeno. Ancora Lecce al 59′, corner per la testa di Esposito e deviazione centrale tra le braccia dell’estremo rossoblù. Passano due minuti e il difensore australiano è decisivo su Dorgu, il cui diagonale dopo aver superato Rafaila è stoppato sulla linea dal difensore. Botta di Kassa al 67′, Rafaila si fa trovare pronto e respinge. Ancora Kodor insidioso al minuto 82, la sua deviazione trova la pronta risposta in corner di Lysionok. All’ottantottesimo è la traversa a salvare il Genoa, dopo il tentativo di gol olimpico di Yilmaz. E’ 2-1 conclusivo.
IL TABELLINO
Genoa-Lecce 2-1
Genoa (4-3-1-2): Lysionok; Deseri (73′ Arata), Barbini, Klisys, Contarini; Kassa, Rossi, Fazio; Romano (73′ Carbone); Dorgu (84′ Papastylianou), Ghirardello. A disp. Magalotti, Nuredini, Ferroni, Pallavicini, Goncalinho, Doucoure, Colonnese, Grossi. All. Jacopo Sbravati.
Lecce (3-5-2): Rafaila; Russo (90+2′ P. Esposito), Pehlivanov, S. Esposito; Ubani, Kovac (71′ Yilmaz), Gorter (83′ Denis), Minerva, Pejazic (46′ Agrimi); Bertolucci, Kodor. A disp. Sakho, Verdosci, Lami, Zivanovic, Pacia, Perrone, Zanotel. All. Giuseppe Scurto.
Marcatori: 21′ rig. Rossi (G), 39′ Ghirardello (G), 51′ Kodor (L)
Ammoniti: Romano (G)
Arbitro: sig. Giorgio Bozzetto (sez. Bergamo)
Assistenti: sig. Roberto Meraviglia (sez. Pistoia), sig. Simone Iuliano (sez. Siena)
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Scurto ha fatto una squadra di merd@ .. delle monache daka dov’erano? Russo non è all altezza..ma una domanda seria ..minerva deve giocare per forza o possono mandarlo in eccellenza? Buttata nel cesso ..come se sapevano già che andavano a perdere .