Il compianto Ingesson, la freccia Pontus, l’eroe Hasic e ora Karlsson: tutta la Svezia di Lecce

Si è impennato di recente il numero dei calciatori del Paese scandinavo tesserati dal club salentino, che ha inaugurato l'attuale sessione di mercato proprio con uno svedese

pontus almqvist

Batte bandiera svedese il primo acquisto del Lecce del calciomercato invernale 2024/25. Come risaputo, Jesper Karlsson ha inaugurato la campagna di riparazione stagionale di gennaio. Un arrivo proveniente dall’ormai prolifico, almeno in ambito giallorosso, bacino d’utenza della Scandinavia ormai regolarmente battuta da Pantaleo Corvino, con la Svezia ovviamente protagonista.

Un rapporto, quello tra il Lecce e la Svezia, che tecnicamente il dirigente vernolese inaugurò nel lontano 2001 con l’arrivo nel Salento di Klas Ingesson. Tecnicamente perché, in realtà, il possente centrocampista era volto già noto in Italia, dove bene aveva già fatto con Bari e Bologna, ed anche in Europa, dove si era destreggiato tra Belgio, Olanda, Inghilterra e Francia, dove giocò prima di giungere in prestito al Via del Mare. Qui 19 presenze, 1 gol ed il contributo ad una salvezza all’ultimo respiro. Poi l’addio al calcio e la malattia che lo ha portato via troppo presto, non prima però di renderlo apprezzatissimo gigante, lottatore ma gentile, anche dalle parti della città del barocco.

Un salto ventennale ci porta al primo mercato dell’era Covid, quello dell’autunno 2020 che porta in giallorosso il promettente ex Under 21 svedese John Bjorkengren. Da subito soldato al servizio di Corini, si destreggia per intelligenza tattica e spirito di sacrificio, dedicandosi a palleggio e copertura e con rarissime sortite offensive. Quarantasette presenze, due gol ed una promozione in Serie A che vede comunque il suo aiuto, silenzioso ma prezioso, che non lo vede mai andare sotto la sufficienza.

Il terzo svedese nella storia della prima squadra giallorossa è, al momento, ancora sotto contratto (appena terminato il prestito al Varnamo). Joel Voelkerling Persson giunse nell’estate del 2021 dalla Roma dopo una grande stagione nella Primavera capitolina, risultando il più giovane della truppa di Baroni. Per lui solo comparsate in cui poco fa vedere, mostrandosi ancora acerbo. Stessa età, diverse origini ma passaporto egualmente made in Sweden per Emin Hasic, l’eroe Tricolore che con la testa ha messo la firma sul successo Scudetto Primavera senza però mai avvicinarsi ad una prima squadra che difficilmente lo vedrà protagonista da queste parti.

La sessione di calciomercato estiva 2023/2024 si inaugurò con un altro svedese. Corvino lavorò d’anticipo per tesserare Pontus Almqvist, in prestito dal Rostov anche grazie alla norma che consentiva la liberazione unilaterale dei calciatori dalle squadre russe. L’ala offensiva, imprendibile nella prima accelerata, è stata protagonista di un grande avvio di campionato con il gol in Coppa Italia (al Como) e la rete del temporaneo 1-1 nella rimonta contro la Lazio. La maggiore attenzione da parte degli avversari, e la fine dell’effetto sorpresa, hanno fatto calare il suo rendimento. In inverno, un infortunio lo ha tenuto fuori causa per un mese e, al rientro, si è trovato nel pieno del calo del Lecce. Nell’era Gotti, con cui non ha avuto un gran rapporto, Almqvist ha contribuito alla vittoria di Salerno propiziando l’autorete di Gyomber e servendo l’assist a Krstovic nell’1-1 di Cagliari.

In realtà Hasic non è stato l’unico svedese a cimentarsi con la principale squadra giovanile del club. Come lui anche  Mollestam, Davis, Nikko ed Helm. Ora toccherà, come detto, a Jesper Karlsson dimostrare che il rapporto tra il Lecce e lo stato di Stoccolma può essere soprattutto fruttifero.

Solo Brasile, Francia e Uruguay sono davanti alla Svezia per numero di stranieri in rosa nella storia, mentre con Karlsson il Paese bagnato dal Mare del Nord sale al quarto posto, a quota 8 insieme a Croazia ed Argentina, che hanno integrato recentemente la propria pattuglia con Rebic e Pierotti, staccando Svizzera e Romania. Mollestam e Hasic vantano anche delle convocazioni in prima squadra.

Un po’ di Svezia c’è anche in Evert e Giorgio Skoglund, italiani di sangue svedese a Lecce negli anni Settanta. Ha scelto la nazionalità nigeriana Edward Ofere, autore di 3 gol in A tra il 2010 e il 2012. Macedone del Nord di passaporto svedese è Leonard Zuta, terzino di piede mancino del Lecce di Corini nel 2020/2021.

Redazione

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6 Commenti
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1 anno fa

Riprendiamo Almquist

Direttore1982
1 anno fa

A dire la verità mancherebbe pure Helm della Primavera andato via quest anno

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1 anno fa

Bell’articolo Gabriele! Complimenti. Apprezzo molto questo genere di statistiche. Come quelle di Davide 💛❤️💛❤️💛❤️

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1 anno fa

Avete dimenticato il mitico Ofere!!!

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1 anno fa

Bjorkengren, Zuta…

Direttore1982
1 anno fa

Mollestam è stato un giocatore della Primavera nel 2007!!! Non quest anno 🙏 😆

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