Pantaleo Corvino parla così del nuovo allenatore giallorosso: “Oggi siamo qui a presentare il nuovo tecnico. Trovandomi davanti a Eusebio Di Francesco, mi limito al necessario. La storia è ben conosciuta, sanno chi è il mister e cerco di essere sintetico per allargare i contenuti. Posso dire i perché di questa scelta, che abbiamo voluto. Siamo sicuri che Di Francesco ha tutte le qualità per fare bene, ha tutti gli stimoli, ha tutta la voglia per fare bene, ha tutto l’entusiasmo per fare bene. E’ un grande professionista, ha voglia di riscattarsi ne siamo certi”.
Il dirigente aggiunge: “Noi, come facciamo sempre, anzi questa volta di più, aiuteremo lui e tutto lo staff a dare il meglio. Loro cercheranno di aiutare noi a dare il meglio. Come responsabile dell’area tecnica, tutto ciò che è tecnico va fatto in sintonia. Se non si è una famiglia la strada da percorrere è sempre difficile. Noi mettiamo in condizione di aiutare e aiutiamo. Tra di noi c’è sintonia per cercare di percorrere quella strada per arrivare oltre la storia, che abbiamo già scritto partecipando per il quarto anno di fila alla Serie A”.
Corvino ripete le caratteristiche che accompagnano ogni preparazione del campionato: “Vogliamo andare oltre la storia, questa è una favola perché con l’onestà che ci contraddistingue, e non per mancanza di ambizioni, che abbiamo. Portare tutti a un sano realismo per far sembrare noi quelli che non hanno ambizioni al contrario di altri è uno sforzo. Sappiamo quanto sarà difficile quest’anno. Partiamo sempre per ultimi, distanti dagli altri che lottano con noi per lo stesso obiettivo. Partiremo con ancora più difficoltà quest’anno. L’idea di volere una salvezza non complicata sarebbe una bugia. Quest’anno sarà più difficile, le forze che entrano in campo sono più forti di quello che possiamo immaginare. Noi siamo Davide davanti a Golia e non ci spaventiamo, combattiamo. Sono cinque anni che vinciamo sempre, sia con prima squadra sia con la Primavera. Non aggiungo altro”.
Il direttore dell’area tecnica puntualizza sui passaggi fatti nella conferenza stampa di fine campionato sulle caratteristiche del Lecce che verrà sulla carta poco confacenti al credo di Marco Giampaolo: “Quando abbiamo parlato di un determinato tipo di gioco non abbiamo detto che non ci piace l’azione da dietro. Ho parlato quel giorno in maniera chiara. A noi non piace il gioco in orizzontale. Noi dobbiamo attaccare verticalizzando e non per vie orizzontali. Se poi la via orizzontale serve a trovare una verticalità, ben venga. Aggiungo che ci piacciono squadre strette e non lunghe con intensità. Non ho mai criticato la ripartenza dal basso”.
Corvino parla poi dei collaboratori di Di Francesco, importantissimi, e snocciola altri aspetti materiali della crescita del progetto Lecce: “Lo staff è numeroso ed importante. Ritorno a 5 anni fa al mio ritorno, l’ho detto a loro mentre pranzavamo tutti insieme. Nel vederli ero orgoglioso, credo molto nel lavoro di gruppo. Credo nell’allenatore e in chi lo supporta. Avere un allenatore senza uno staff bravo non è niente. Ho sempre creduto in questo ovunque, ho cercato di assecondare gli allenatori sullo staff per lavorare bene. A supporto di questo quando sono arrivato a Lecce nel 2020 ripartendo dallo stadio e dagli spogliatoi ho visto fuori gli strumenti della Technogym che avevo lasciato 15 anni fa. La squadra si spogliava in due spogliatoi diversi. Dissi al presidente di riformare la stanza dello staff con gli allenatori, spogliatoio unico, comodo, e una palestra che, a detta dell’azienda Technogym, è la seconda palestra più attrezzata dopo il Napoli. Uno staff così importante merita una stanza importante. Questa cosa è figlia della crescita fatta non solo in termini di risultati, anche strutturali e di immagine per contraddistinguerci”.









L allenatore e importante in una squadra . Però ora corvino devi rinforzare la squadra con giocatori di qualità ed esperienza della a . E non fare la squadra con giocatori esteri di categorie inferiori .perché la gente è stufa di vedere in campo gente mediocre non all altezza .s non dimenticarti come hai fatto l anno scorso .di comprare un centrale difensivo che sappia impostare per non giocare di nuovo con due stopper tipo Gaspar e baschiritto