Il pari con il Verona, ma soprattutto i successi con Torino e Pisa. Così il Lecce si è approcciato alla conclusione dell’anno solare ritrovando nel Via del Mare un terreno fertile, aspetto a dir poco fondamentale su cui porre basi solide nella difficile lotta salvezza in Serie A. Un rapporto, quello tra i giallorossi ed il proprio catino, che può e deve tornare utile in questa delicatissima fase della stagione a cavallo tra i due anni e tra i due gironi.
Il sorpasso
Fino a prima della gara con il Pisa, il Lecce di Eusebio Di Francesco aveva sommato più punti conquistati lontano dal Salento che in casa: 6 contro 7. Un confronto che risultava addirittura imbarazzante due settimane prima, ovvero alla vigilia del trionfale lunch match con il Toro che ha consentito al Lecce di sfatare quello che rischiava di diventare un tabù. Tre punti sommati tra le mura amiche erano veramente troppo pochi per una squadra che vuole salvarsi e così Gaspar e compagni sono riusciti a porre rimedio, grazie a 7 punti nelle ultime tre prove casalinghe che hanno rimesso in attivo il bilancio interno sommandolo al già positivo bilancio esterno.
Un’arma in più su cui contare
Vincere aiuta a vincere ma soprattutto a scrollarsi di dosso tensioni, pressioni e paure che le lunghe serie di astinenza si portano dietro in via fisiologica. Un aspetto fondamentale, l’aver riportato “amico” il Via del Mare, ancor più perché ciò è avvenuto alla vigilia dell’avvio di un inverno che parte decisamente in salita. Tra l’infortunio di Berisha, le assenze tra i nazionali ed un calendario non semplice è importante aver eliminato un fattore di disturbo, avendolo reso nuovamente fattore di vantaggio. Così il Como, avversario dagli importanti valori (a cui farà seguito la visita della Roma che chiuderà l’andata), troverà un terreno decisamente ostico su cui misurarsi, pur partendo favorito come la “carta” impone.
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