La sterilità offensiva sta accompagnando l’intero cammino del Lecce 2025/2026, a galla soprattutto grazie all’equilibrio pianificato da Di Francesco e attuato dalle colonne difensive Falcone e Tiago Gabriel su tutti. Davanti, i “bomber” di squadra sono Banda, Stulic e Coulibaly a 3 gol. L’attaccante serbo non sta dando il contributo in termini di gol che ci si aspettava ma a rendere meno problematico l’attacco è il numero dei calciatori in gol: 12. Tra questi però non figura ancora Walid Cheddira, arrivato a gennaio per dare manforte a Stulic e per sopperire all’infortunio di Camarda.
Recupero
L’arrivo di gennaio ad oggi più impattante nello scacchiere del Lecce è Omri Gandelman. Il centrocampista 25enne può essere l’uomo in più di un finale di campionato in cui Di Francesco non potrà contare su Berisha e, restando nell’alveo dei calciatori offensivi, deve recuperare nelle migliori condizioni Sottil, Banda e Coulibaly, assente dal roster nella sconfitta contro la Roma. Domani pomeriggio, il Lecce riprenderà gli allenamenti per prepararsi alla gara di Pasquetta contro l’Atalanta e, con out Gaspar e Camarda, c’è da recuperare anche Danilo Veiga.
Gol
Nell’economia del gioco offensivo è focale il recupero di Gandelman. Il 25enne è giunto in Italia con l’ottimo bottino di 7 gol e 1 assist in 18 presenze con il Gent e, subito chiamato in causa, ha dimostrato di essersi calato nei ritmi della Serie A. Trequartista d’inserimento, bravo più nel colpo testa che nella rifinitura, ha messo il timbro nelle vittorie del Lecce contro Udinese e Cagliari. Il primo gol in Serie A è giunto nei primi minuti della partita contro la squadra di Runjaic, mentre il bis, su punizione di Sottil, di testa, ha aperto le marcature del successo giallorosso in terra sarda.
Lo stop
Una fastidiosa tendinopatia ha depotenziato Gandelman, oggi a quota 739’ in campionato. Già contro il Como (titolare e in campo per 59’), ha fatto il possibile dopo una settimana di allenamenti in differenziato. In attesa della miglior condizione, il centrocampista si è allenato spesso parzialmente con il gruppo ed è tornato (giocoforza) titolare all’Olimpico. Contro la Roma, Gandelman ha giocato 61’ prima di lasciar posto a Fofana. Nei turni precedenti, un tempo, il secondo, per Coulibaly a Napoli e un quarto d’ora nel sofferto successo sulla Cremonese.
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No servono italiani , visto che a causa del vernolese ci deridono tutti . Sticchi sveglia e pretendi più rispetto per i giovani salentini .
Perché abbiamo punte?
In attesa delle punte, siamo ad aprile. È una presa in giro?
In attesa?…. Io avrei scritto in assenza degli attaccanti!
È un incursore di potenza.
Non ha la tecnica e il cambio di passo per saltare secco l’uomo come i trequartisti più agili, anche se ha un bel piede per i tiri da fuori area. Per cui ha un bisogno vitale di assist… cross dal fondo o dalla trequarti, passaggi filtranti, cutback.
In pratica tutto quello che la squadra normalmente fatica a produrre per la punta che gioca titolare. 🙄
Tendinite permettendo
Anche perchè se aspettiamo i gol delle punte stiamo freschi. Ci andrà di lusso se ne faranno 2-3 in due da qui a fine stagione.