La salvezza di WladiMuro: Falcone, il capitano più decisivo

La quarta salvezza consecutiva del Lecce porta ancora la firma indelebile del portiere romano

Wladimiro Falcone è il portiere con più successi nella storia del Lecce. Lecce-Genoa 1-0, con ingresso nel tabellino delle occasioni al momento della parata su Masini, è stata una serata memorabile per il 31enne, ufficialmente salvo nel suo primo anno da capitano del Lecce.

Mg Torino 03/01/2026 – campionato di calcio serie A / Juventus-Lecce / foto Matteo Gribaudi/Image Sport
nella foto: Wladimiro Falcone

Record e longevità

Falcone suggella la quarta salvezza in A (insieme a Gallo, Banda più i presenti in rosa Helgason e Samooja), da…sempre presente. Dal suo arrivo a Lecce (in prestito nel 2022/2023 diventato l’anno dopo trasferimento a titolo definitivo), Falcone ha giocato 38 partite su 38 in tutte e quattro le stagioni. Lecce-Genoa 1-0 ha portato poi il 10° clean sheet stagionale che vale il record personale dopo i 6 nel 2022/2023, 7 nel 2023/2024 e 9 nel 2024/2025 (Terraneo chiuse a 14 nel 1988/1989 e 10 nel 1989/1990). Come ricordano i numeri di Lecce Amarcord, poi, Wladimiro ha superato Lorieri e, con 156 presenze, diventa il portiere più presente di sempre nella storia del Lecce.

Che stagione!

Falcone, già indimenticabilmente decisivo nei momenti di gloria a Monza (rigore parato a Gytkjaer) e a Roma il 25 maggio 2025, ha scritto il proprio nome in quasi tutte le 10 vittorie stagionali del Lecce. Questione di lana caprina, tornando alla prima fase del paragrafo: il tumultuoso Sassuolo-Lecce 2-3 è stato deciso anche dalle uscite a murare lo specchio del nostro portiere, ormai nell’Olimpo degli eroi giallorossi.

Subito attivo

Passare in rassegna i momenti decisivi della stagione di Falcone è quest’anno un lavoro difficile in cui si rischia di essere ripetitivi per la costanza di alto rendimento e la difficoltà di trovare sinonimi per descrivere le sue eroiche prestazioni.

Il prologo è stato già nella serata di Ferragosto contro la Juve Stabia: interventi per tenere in piedi il Lecce in 10 contro 11. Inizio importante anche in campionato: Genoa-Lecce resta sullo 0-0 anche grazie al tuffo su Carboni alla fine del primo tempo. Tanta preoccupazione nella sconfitta interna col Cagliari, che a tratti surclassò il Lecce ma incassò le parate (pazzesca quella su Deiola al 22′) prima di ribaltare tutto. Nel derby personale contro la Lazio all’Olimpico non si ripeté l’happy ending di maggio scorso: ben 7 parate (con 3.41 xGot affrontati) ma giallorossi a secco (2-0).

Rigori da urlo

Il monumento a Falcone, pallone d’Oro Giallorosso del 2025 secondo i nostri lettori, è stato eretto in occasione del primo successo in casa. Contro il Torino, il 2-1 è stato preservato grazie a una paratissima su Zapata e al rigore di Asllani bloccato. Il commento di Gallo (“ci ha salvato il culo”) potrebbe essere anche una sintesi di gran parte della stagione. Il 2026 si è aperto con il punto strappato in casa Juventus. Rigore sbagliato da David ma soprattutto Falcone salvifico sulla fucilata proprio del canadese all’88’ dopo la parata in avvio su Cambiaso. L’impresa non si è ripetuta a San Siro col Milan, quando Falcone fece straordinari su Nkunku nel finale e, prima dell’1-0 di Fullkrug, su Ricci.

Le ultime

Il SuperMan, specialmente nelle partite in maglia azzurra, del Lecce salvava qualcosa più del salvabile nel brutto Torino-Lecce 1-0: due gol fatti negati ai granata vincenti con Adams. La palma da migliore in campo fu effimera ma espressione del momento più buio del campionato in Lecce-Atalanta 0-3. Durante il ritiro di Bussolengo, momento topico della stagione per serrare le fila, il Lecce ha pareggiato 0-0 con il Verona una partita dove (ovviamente) Falcone è stato decisivo sulla doppia palla gol scaligera in avvio. Prestazione da 8 nella vittoria di platino a Pisa. Brutto primo tempo del Lecce non sanguinoso grazie agli interventi su Stojilkovic e posizionamento giusto sull’erroraccio di Piccinini dopo l’1-2.

L’inizio e il futuro

Detto già degli interventi nella notte folle di Reggio Emilia, Falcone si è ritrovato leader sportivo e calciatore amatissimo da tutto il popolo giallorosso dopo un’estate in cui i destini sembravano separarsi. Dopo tre salvezze già da protagonisti, il portiere, corteggiato dal Torino, aveva espresso un iniziale desiderio di misurarsi altrove. L’incontro con Saverio Sticchi Damiani in estate sancì una comunità d’intenti che ha permesso la marea di parate salva-risultato per il Lecce. In una stagione da condottiero e leader totale, anche emotivo, della squadra, Falcone ha ribadito più volte la possibilità che il (legittimo) desiderio di giocare in squadre che lottano per altri obiettivi.

Come successo altre volte, e in totale serenità, il dialogo tra il presidente e il portiere si ripeterà al momento di programmare la stagione. Numeri, emozioni e emozioni di un romano che oramai parla anche dialetto leccese. La città e la squadra gli sono stati sempre vicini, anche in momenti difficili dal punto di vista personale in questo quadriennio. Falcone ha ricambiato, anche con gli interessi, scolpendo indelebilmente il suo nome in cima ai momenti di gloria della storia del calcio di Lecce. Un campionato da 10 in pagella per un uomo, un calciatore e un capitano da 10 in pagella. La gratitudine non finirà mai.

Redazione

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7 Commenti
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Cri
3 mesi fa

Questa salvezza è targata FALCONE!!!

Cri
3 mesi fa

Se davanti li costruiscono una squadra un po’piu competitiva penso che non abbia problemi a rimanere.

IL VERO LUIGILIO 2
3 mesi fa

Falcone meriti palcoscenici più prestigiosi. Ovviamente mi dispiacerebbe tantissimo non averlo più al Lecce, però oggettivamente vedere, per fare un esempio, Di Gregorio alla Juventus è una ingiustizia contro il calcio e lo sport in generale.

Max
3 mesi fa

Lui è un top player

Alessio Lecce
3 mesi fa

Una buona fetta della salvezza è passata dalle sue parate: decisivo.

Marco
3 mesi fa

Merita un grande palcoscenico, ma per noi sarà sempre Wladimuro, e qualsiasi maglia indosserà noi lo vedremo sempre giallorosso. Vai ragazzo!

Salento81
3 mesi fa

Mitico falcone. Mi spiacerà tanto quando se ne andrà

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