Dopo una cammino stancante ma emozionante, fatto di momenti positivi ed altri molto complicati fino allo straordinario finale, il Lecce di Eusebio Di Francesco si è preso la salvezza in Serie A. Un successo che dà continuità ulteriore al progetto giallorosso, il quale ha registrato nel suo percorso cessioni importanti ma anche la consacrazione di alcuni elementi. Spinti, come sempre, da un pubblico straordinario capace di risultare ancora tra le dieci tifoserie più presenti nel massimo campionato.
Ora tocca a voi, come sempre, darci la vostra opinione esprimendovi sull’argomento.
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RISPOSTA FACILE
IL CALENDARIO ED IL SEDERE
E’ innegabile il fatto che, quest’anno, nel suo complessivo, avessimo la squadra più scarsa vista a Lecce da molti anni a questa parte. Sicuramente gli infortuni hanno influito ma alcune scelte erano davvero tecnicamente inguardabili. Ma, è quì sta il merito dell’allenatore, è riuscito a tirare fuori dai ragazzi una voglia encomiabile, una spinta che, anche nei momenti bui, non è quasi mai mancata.
Alla fine di tutto però noi siamo rimasti in serie A per il crollo della Cremonese.
Le parole del Mister, secondo me, confermano questa teoria…..con un medesimo livello tecnico luì lascerà la società.
Vedremo nei prossimi giorni
Sant’ Oronzo come sempre 3
Abbiamo resuscitato l’ ennesimo allenatore gli allenatori dovrebbero pagare per venire ad allenare a Lecce
Coolo non direi proprio in questa stagione, semmai il contrario.
Avessimo avuto sempre a disposizione Berisha Gaspar e Sottil, sarebbe stata tutta un’altra cosa.
Lo stesso Camarda che è stato mesi fuori, sarebbe stata un’opzione in più per Di Francesco.
Gandelman ha avuto un ottimo impatto, ma dopo qualche partita ha avuto problemi al ginocchio che lo hanno frenato.
Poi qualche errore di valutazione è stato commesso, è innegabile.
Qualche giocatore ha tradito le attese ed ha scombussolato i piani.
La forza è stata proprio quella di tenere sempre e comunque la barra dritta, senza piegarsi alle decisioni di “pancia”.
Le percentuali di merito per questa salvezza secondo me sono: 55% al gruppo squadra, perchè i giocatori, pur con tutte le loro carenze riconosciute, in molti casi sono andati oltre i propri limiti, ed anche nelle sconfitte, hanno sempre sudato la maglia ed hanno dimostrato di essere un gruppo vero ed unito; 30% a mister Di Francesco ed al suo staff, perchè, nonostante più di qualche errore di gestione ed interpretazione in qualche partita, è riuscito a dare una costante e vera identità di squadra, riuscendo anche nell’impresa di migliorare qualche giocatore (il lancio in verticale di prima da parte di Ramadani verso Cheddira, sul gol di Banda nell’ultima partita ne può essere un esempio); 15% alla società intesa come area mercato, perchè almeno in quello di gennaio, con l’acquisto di Gandelman e Ngom (è un ragazzo di buona prospettiva ma deve irrobustirsi) ha (solo) parzialmente rimediato al pessimo mercato estivo, fermo restando il fatto che è un gravissimo errore aver lasciato anche a gennaio Danilo Veiga senza un’ alternativa. Non ci sono percentuali di merito per l’altra parte della società, intesa come il Presidente, e la tifoseria, perchè sono solo semplicemente IMMENSI !!l
1) FORTUNA, anche quest’anno approfittiamo di un suicidio sportivo; 2) Di Francesco, che ha saputo dare un’anima a un gruppo tecnicamente scarso 3) Falcone, e i suoi miracoli in porta valgono la metà dei punti. 4) la Tifoseria
1) fattore c
2) di Francesco e del rosso
3) tifoseria
4) staff societario
5) san wladimiro con tutta la difesa
1) fattore c
2) di fra e del rosso
3) tifosi
4) difesa Falcone in primis
5) staff societario
lo staff tecnico di prim’ordine a cui andava messo a disposizione un organico “almeno” dignitoso. Fatta eccezione per 6 o 7 elementi gli altri non meriterebbero certo di giocare in serie A
La voglia di farcela