L’istantanea più importante della stagione del Lecce, quella che rimarrà impressa nei ricordi dei tifosi giallorossi che si trovassero o meno quella sera lì a Reggio Emilia, porta il volto dell’uomo più criticato della stagione in casa giallorossa. Parliamo ovviamente di Nikola Stulic, numero 9 che non ha esattamente confermato le alte aspettative che vi erano nei suoi confronti, riuscendo però a scrivere con un gol memorabile buona parte dell’impresa salentina. E non solo, numeri alla mano.
Già decisivo
Il campionato di Stulic è stato fatto, in termini di valori assoluti, più di prove deludenti che convincenti. Solo 4 i gol, 3 dei quali però pesantissimi nell’economia della permanenza. Detto del 2-3 di Sassuolo, non vanno dimenticati la rete decisiva nel successo con il Pisa all’andata, vittoria che ha iniziato a tagliare fuori i toscani dalla lotta salvezza, e il rigore con la Cremonese rivelatosi decisivo per vincere un match a dir poco fondamentale per mantenere la Serie A. E anche col Parma probabilmente sarebbe stato gol vittoria senza il folle intervento da rosso diretto di Banda che ha modificato l’inerzia del match.
Una nuova occasione
Stulic si è quindi messo alle spalle un campionato di certo molto difficile, fatto di tantissimo affanno e di gol come visto di platino. Una situazione che poteva anche essere preventivata viste le differenze tra calcio belga ed italiano ed anche alla luce dell’eredità di Krstovic, un vero e proprio macigno per un calciatore molto diverso dall’uomo ovunque montenegrino. Vista la probabile conferma, ora l’ex Charleroi avrà una grande occasione: dimostrare di essere molto più di quanto visto quest’anno, magari mantenendo comunque la capacità di fare soprattutto gol decisivi.
Nazionale
Per lui proprio oggi il ritorno in Nazionale al centro dell’attacco della Serbia, nel secondo tempo del match perso nettamente con Capo Verde per 3-0. Non una serata memorabile, ma anche per questo c’è tempo.
Seguici su
Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.









È da confermare assolutamente, con un altro anno di esperienza e con un altro allenatore che gioca in maniera diversa , con le due punte e magari un trequartista, secondo me farebbe bene,con il modulo di Di Francesco e giocando solo in avanti senza un aiuto farebbe tattica anche il suo connazionale Vlaovich..
….o
Non è neanche da serie C. In C ci sono di migliori!….Via da Lecce, un bidone mai visto!
Meglio venderlo
Datelo via, non è buono neanche per la C. In C ci sono di migliori!
Redazione siete patetici a mio avviso e’ l’informazione come la vostra che rovina la nostra piazza anche davanti all’indifendibbile sparate caxxa..te
Anche un orologio rotto segna l’ora giusta due volte al giorno. Ma rimane pur sempre scasciatu. Stulic ha dimostrato di non essere all’altezza del Lecce. Non ha le caratteristiche di un attaccante che deve far salire la squadra o correre veloce sul filo del fuorigioco. Inoltre ha palesato evidenti limiti tecnici (persino stop o passaggi semplici sbagliati) ed una lentezza strutturale (prima nella mente che nel corpo). Deve andare via.
Grazie per il goal a Sassuolo però in attacco non è un granché sarebbe meglio per il Lecce trovare un altro attaccante
Stulic è stato chiamato a svolgere un lavoro ben diverso da quello tradizionale di una prima punta, ha dovuto retrocedere, ricucire, recuperare, creare spazio per gli inserimenti degli esterni e per i tagli, per questo i gol sono stati pochi, ma questa è una tendenza generalizzata. Mediamente i “cosiddetti” centravanti segnano molto meno, non sono più i “terminali” offensivi, difficilmente hanno una squadra che lavora per loro, sono piuttosto loro a dover lavorare per la squadra, quindi Stulic va giudicato per come ha fatto ciò che gli è stato chiesto di fare, non per quanti gol ha realizzato
Dipende da che procuratore tiene, se ha già acconsentito ad entrare nel gruppo del figlio di Pantaleo e se è stato comprato in ‘blocco’ o singolarmente. Mi sa che tocca sucarcelo ancora alla faccia di Maleh
Tra i più scarsi visti a Lecce.
E il gol sl Sassuolo non cambia nulla