Pantaleo Corvino è stato intercettato da Michele De Vitis a Parma prima del Festival della Serie A, dove, dopo la stesura dei calendari, ha parlato a Sky.
Il secondo tempo a Lecce
Corvino è partito dalle domande sulle plusvalenze generate con difensori, da Gendrey, Pongracic, Dorgu e probabilmente Tiago Gabriel: “In tutti questi anni di A, undici anni in due cicli, ci sono stati molti bambini tifosi del Lecce e più famiglie allo stadio. Sono stati la nostra forza. Mi fa piacere riuscire a vedere questo, il senso di appartenenza dei bimbi al Lecce, cosa che non succedeva prima. Siamo orgogliosi di questo. Abbiamo fatto vedere la Serie A alle famiglie e ai bambini”.
E poi: “Attenzione a Perez ed altri calciatori, al momento c’erano avanti altri. Anche Gaby Jean. Ma arriveranno anche loro. Oggi si arriva all’obiettivo non solo facendo gol, anche se posso dire che i colpi migliori sono stati sempre attaccanti. Anche essere importanti con calciatori già di valore o di potenzialità è una cosa che un club deve fare. Quest’anno siamo stati la miglior difesa della zona retrocessione. Gli obiettivi si raggiungono anche non prendendo gol”
Il Lecce del futuro con l’eredità di Corvino
Pantaleo Corvino ripercorre il percorso ed evidenzia il fatto che non è un addio al calcio: “Io ho spesso detto a voi in sala stampa che i compiti del responsabile di un’area tecnica non sono solo l’obiettivo sportivo, cosa che abbiamo fatto in questi anni e nell’altro ciclo. E’ il percorso che fai. Siamo partiti, abbiamo creato risorse e siamo stati sostenibili rimanendo nel tempo. Nel tempo ci siamo stati e abbiamo vinto. I cinque campionati di A valgono come cinque scudetti. Ha avuto un pegno da pagare, io sono stato in trincea e davanti a tutti come un generale che sta davanti all’esercito. Dovevo stare così per dare credibilità. Salvarsi ogni anno vuol dire lottare con forze economiche diverse con energie. Queste energie ora le ho perse e ho manifestato quella che era la mia situazione al momento. Non potevo dirlo né durante l’anno né alla fine, avrei alterato l’equilibrio della squadra. Il giorno dopo ho ammesso con onestà la mia situazione. Ora tirerò un po’ il fiato ma voglio fare altri viaggi vincenti come quelli fatti nel Lecce, nel Bologna, nella Fiorentina, nel Casarano, senza dire quelli fatti nei dilettanti tutti d’un fiato. Oggi ho bisogno di fermarmi”
L’inizio
Il dirigente originario di Vernole è partito dai bassifondi dopo una battuta sui tantissimi messaggi di affetto che arrivavano da quei social spesso nominati in chiave negativa durante le sue conferenze stampa: “Non puoi avere il consenso di tutti. Abbiamo fatto dei miracoli. Il soldato che vede il suo generale davanti lo segue meglio. Che budget avevo a Vernole e Scorrano? Ho fatto la terza categoria nel 1975, era più la passione di qualche presidente locale che sentiva l’amore per il paese. Ho iniziato nel Vernole, fino alla Prima Categoria. Non si voleva però fare settore giovanile, iniziai con degli amici, ma per tesserare ragazzi serviva una squadra, abbiamo vinto due campionati e sono andato allo Scorrano in promozione”.
Conclusione
Corvino poi termina il suo intervento: “In questi mesi avevo un solo obiettivo nella testa, arrivare fino alla fine. So io che costo ha avuto e portare tutti quanti insieme il Lecce in salvo. Avete visto il finale che c’è stato per le altre squadre. A volte certe partite si vincono fuori dal campo già nello spogliatoio. Le energie che metti lì o in sede le devi canalizzare per non farti fare fesso”.
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Lu sapiamu gia’, se crite ca lautri su tutti fru fru e cca sulamente iddru se chiama ciocio’.
mi spaventa non il Signor Corvino ma la societa’ del Lecce finora molto passiva….
Se si è fermato e basta ok. Ma se dopo dovesse accordarsi con un’altra società allora capiremo quanto è stato sincero.
Vane Piendi robbe vane
Il generale “porta bidoni”.
Lecce libero finalmente!!!!
Basta con le chiacchiere
Un arrogante pappone
Grazie di tutto e per tutto Direttore!
Gli ingrati sono ovunque e saranno i primi a scendere dal carro dei vincitori quando (speriamo comunque di no) le cose inizieranno ad andare male 💛❤️
Senti, Grazie per quello che hai fatto per US Lecce,(Sei Salentino, sei venuto, andato via,poi tornato,sempre nei migliori anni del Lecce,ti volevo vedere in C x 6/7 anni, perché nn sei tornato allora?)
Vabbè HA FATTU QUELLO CHE OGNI SALENTINO AVREBBE FATTO COL CUORE
Stai stancu?
Se stai stancu comu CRISTO TE VIENE IN MENTE A DIRE MI RIPOSO E POI CERCO NUOVI VIAGGI?
FATTELU
MA DI SOLO ANDATA
U.L
Ma lu lassati scire stu cristianu. Bisogna solo dirgli GRAZIE