A poco più di un mese dall’addio al Lecce, Pantaleo Corvino torna a parlare e lo fa nell’intervista rilasciata aĀ Tuttomercatoweb.com. Di seguito le dichiarazioni dell’ex dirigente giallorosso incentrate in particolare sulla situazione del calcio italiano.
Nostalgia
“No, non ĆØ passato neanche un mese quindi siamo ancora contaminati al massimo dopo sei anni veramente a pieno regime e piene energie per cercare prima di arrivare dalla B alla A e poi di permettere di disputare il quinto anno di Serie A, con uno scudetto anche Primavera. Tutti questi risultati sono stati raggiunti in una situazione in cui il risultato economico ĆØ importante quanto quello tecnico. Non ĆØ facile, perchĆ© c’era pure, attraverso la patrimonializzazione, da tenere un club in sostenibilitĆ , per farlo durare nel tempo, peraltro con un monte di ingaggi ben preciso con cui devi cercare di arrivare poi all’obiettivo principale. Patrimonializzare ĆØ stato un esercizio difficile, veramente, che mi ha impegnato molto, ci ha impegnato tutti, e quindi ĆØ giusto che adesso io ritrovi un po’ di energie per poi ripartire”.
Voglia di ripartire
“Il piacere e la passione ci sono sempre. Però ĆØ giusto riposarsi dopo 50 anni fatti tutti di fila dalla terza categoria alla Champions League e adesso dopo questi altri sei anni da scudetto. SƬ perchĆ© forse la salvezza può essere uno scudetto. E’ stata dura e adesso, ripeto, un po’ di tempo per ricaricarmi serve. E poi se ci sarĆ qualcosa di interessante e importante andremo di nuovo a correre”.
Il sistema va cambiato
“Su questo mi sono giĆ espresso anche in maniera forte. Non su Malagò, ma su questa situazione. Il cambio del Presidente federale era giĆ avvenuto a seguito dell’eliminazione dell’Italia dai Mondiali. Ho sempre detto, e ne sono convinto, che in Italia non ĆØ che mancano i dirigenti. Non mancano gli allenatori, non mancano i direttori, non mancano i preparatori: in Italia credo che ci sia il meglio. Credo che tutto sia da addebitare ad un sistema che ormai ĆØ obsoleto, vecchio, ĆØ un sistema che va cambiato. Una volta cambiato questo, ritengo che anche i Presidenti federali avranno di che lavorare: adesso mi sembra che siano troppo ingessati da un sistema che, come ho detto, ĆØ obsoleto. E’ vero che mancano le potenzialitĆ che c’erano una volta, mancano le strutture, ma queste non c’erano neanche quando si vincevano i mondiali. Credo che il punto sia questo: se si trova la svolta, alla luce della qualitĆ dei dirigenti che ci sono, dei preparatori, allenatori, direttori, tutto andrĆ a migliorarsi. C’ĆØ un sistema, ripeto, che non permette a queste potenzialitĆ che diventino qualitĆ importanti nelle nazionali. Aggiungo che non si può fare una partita decisiva ai fini della qualificazione mondiale con un sistema che consente che i club mandino i loro calciatori soltanto due o tre giorni prima”.
Colpe
“E anche di tanti aspetti che rientrano nel sistema, perchĆ©, come ho detto prima, non ĆØ colpa di Gravina, non sarĆ colpa di Malagò se non si va ai mondiali, non ĆØ colpa di Spalletti o di Gattuso. E’ tutto figlio di un sistema che non permette ai presidenti di poter dare il meglio alla luce di queste restrizioni”.
Amorim
“Mi intriga un po’ Amorim, perchĆ© se vai a vedere gli ultimi due anni, ĆØ l’allenatore con cui i calciatori che hanno avuto più riscontro tecnico ed economico sono stati due ragazzi che ho ceduto io: uno ĆØ Hjulmand allo Sporting di Lisbona per venti e passa milioni di euro, l’altro ĆØ Dorgu al Manchester United, venduto per 35 milioni di euro . Tutti i due calciatori, sia allo Sporting che al Manchester, hanno avuto come allenatore Amorin, quindi faccio il tifo per lui”.
Murale a Vernole
“SƬ, ci sono solo attaccanti. E’ stato un graffitista da street, che devo dire ĆØ tra i più importanti in Italia, a volermi regalare questa opera e lo ringrazio. ‘Voglio fare un murales, mi disse, alla luce di quella metafora di Conte di tre anni fa quando allenava il Tottenham’. Antonio ha citato una mia frase, ‘ĆØ meglio sbagliare la moglie che l’attaccante’. E questo artista mi disse: ‘Voglio fare un murales disegnando tutti gli attaccanti che tu hai avuto nella tua storia professionistica’. E quindi partendo da Casarano con Miccoli e Francioso, da Lecce con Lucarelli, PellĆØ, Bojinov, Chevanton, Vucinic, fino alla Fiorentina con Toni, Mutu, Osvaldo, Seferovic, Jovetic, Ljajic, Vieri, Simeone, Vlahovic e Gilardino fino a Destro al Bologna”.
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Stae sciupatu
Non ho MAI AVUTO Simpatia per il CORVO e lāho scritto a più riprese ! Credo che Non SIA SOLO colpa Sua Acquistare il mondo senza Senso ! Diciamo 50 e 50 quindi Il Presidente lo vedo troppo TIRATO e Non dite che non cāĆØ un Euro !
Sono 3 anni che esce un utile netto di Decine di milioni di Euro nonostante i milioni gettati per Acquistare quei 20 giocatori INUTILI che TRINCHERA AVRĆ difficoltĆ a piazzare anche a zero ! š
Con sto signore 4 anni da pecore, peggior attacco d’Europa!
Sparisciiiiiiiiiii!!!!!!
Un.altro mondo e’ possibile..avanti Lecce anche senza il Dio sceso sulla terra
Basta Ca non torni a Lecce, vanne a du voi
Na parola
Comunque⦠corvino si/ corvino no⦠grande merito..risanate le casse del lecceā¦ci siamo visto 4 anni di fila la serie A⦠nel bene e nel male.. e adesso ci approcciamo al 5 anno..con decisioni che possiamo condividere, altre che lo abbiamo bestemmiato più volte⦠alla fine il tempo ha dato ragione a lui.. grande meritoā¦
Comincia l āera trinchera⦠con la supervisioneā¦Corvo dallāaltoā¦tranquilli⦠è solo un discorso di tasse..
Nu nciete nu centesimu š¤£š¤£š¤£š¤£š¤£