Di Francesco, la prima da ex a Venezia

L’allenatore abruzzese ritornerà in laguna dove ha guidato la squadra nel campionato 2024/2025

Eusebio Di Francesco sarà il primo avversario del Venezia nella Serie A 2026/2027. La sfida contro gli arancioneroverdi evoca il passato recente al tecnico del Lecce che, prima di accettare l’offerta di Saverio Sticchi Damiani, ha guidato il Venezia retrocesso all’ultima giornata. Mentre il Lecce compiva l’impresa all’Olimpico grazie al gol di Coulibaly e alle parate di Falcone, il Venezia s’arrendeva alla Juventus e scendeva in Serie B.

Cessioni importanti

Di Francesco fece comunque più del massimo. Rispetto alla campagna acquisti faraonica fatta nell’estate 2026, con Adams punta di diamante, l’allenatore partì con una rosa con grossi limiti e privata a gennaio di Ellertsson e soprattutto Joel Pohjanpalo, capocannoniere e uomo-squadra indisponibile nelle primissime gare. Con una grande attenzione difensiva e un gioco più attento, i veneti riuscirono a tenersi vicini nel girone di ritorno, che non portò però i punti sufficienti. Alla fine fu 19°posto con 29 lunghezze (14 all’andata con tre vittorie, 15 al ritorno con due).

Andata

La prima vittoria fu alla quinta giornata (2-0 in casa al Genoa) ma il Venezia fu ultimo per lunghi tratti dell’andata. Il successo in rimonta sull’Udinese (3-2) donò punti pesanti ma alla terza sosta nazionali, dopo due sconfitte con Inter e Parma, tornò in coda. Lo 0-1 (gol di Dorgu) subito da Di Francesco contro il Lecce di Giampaolo dopo una partita largamente dominata dai locali mise anche in pericolo la panchina di DiFra, che però, ottenne la fiducia e riuscì a lasciare l’ultimo posto al Monza dopo la vittoria col Cagliari e il pari con l’Empoli.

Ritorno

Nel girone di ritorno, inizio con pareggi negli scontri salvezza con Parma e Verona che confermarono la penultima piazza. Di Francesco tornò a rischio a seguito del ko interno con la Roma seguito da quello a Genova ma salvò la panchina con il filotto di pareggi Lazio-Atalanta-Como-Napoli. Il -5 dalla zona salvezza all’ultima sosta nazionali teneva ancora in piedi la squadra.

Al Via del Mare, il Venezia tornò al gol su azione (autorete di Gallo rimontata da Baschirotto) dopo otto giornate e successivamente batté il Monza con gol di Fila (l’ideale sostituto di Pohjanpalo, ora in prestito all’Avellino che non lasciò il segno). Il 2-1 alla Fiorentina al Penzo capitalizzò altri due pareggi (Empoli e Torino) mise anche il Venezia in corsa nel rush finale salvezza. La netta sconfitta subita nel penultimo turno a Cagliari (3-0) mentre il Lecce superava il Torino, mise la squadra in grave difficoltà fino alla retrocessione concretizzata, come già ricordato, contro la Juventus alla 38°.

Redazione

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5 Commenti
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Pippo70
18 giorni fa

W la Longobarda di SSD!

Vincenzo Saverio
18 giorni fa

Speriamo di ripetere il risultato dell’ultima volta a Venezia dove meritavamo di perdere 5/0 e abbiamo vinto….4/3/1/2 è il miglior modulo possibile attuabile per me , per Di Francesco no…opinioni… Faremo il solito 433 o 4231 e vediamo di combinare qualcosa e soprattutto Trinchera sveglia che non abbiamo concluso nulla.

Cri
19 giorni fa

Senza Del Rosso, Di Francesco è zero ! Vedrete quante caterbe di gol prenderemo quest’anno! Senza parlare che se mette Maleh di nuovo come incontrista, e Coulibaly come trequartista la dice lunga….

WP60😎
19 giorni fa

RIMANI A VENEZIA ! Grazie 😎

Alessio Lecce
19 giorni fa

Se ci andasse bene come l’ultima volta, con vittoria e gol di Dorgu?

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