Tantissima Roma e Lecce confuso. Al Via del Mare, i capitolini hanno conquistato tre punti beneficiando della doppietta di Malen, che avrebbe potuto segnare la seconda tripletta in due gare già nel primo tempo, e dei gol di Soulé e Rodrigo Mora. Il punteggio finale è già espressione di una partita dove il passivo per i salentini sarebbe potuto essere anche più rotondo.
Divario
I numeri non possono che certificare il dominio romanista: 3.26 a 0.80 di xG (3.79 – 0.21 xG su tiri in porta). Ben 8 grandi occasioni a 2 denotano la pericolosità dell’attacco gasperiniano in un computo dei tiri numericamente meno drammatico del passivo per il Lecce: 7-15 totali, 3-8 in porta, 4-7 fuori, 3-10 dall’area e 13-40 palloni in area toccati. Dybala e Soulé hanno fatto danzare Malen: 2.73 assist previsti (0.86 la Joya) a 0.38 La Roma ha mantenuto il 79% di pulizia sui passaggi offensivi (88% totale) contro il 66% (78% totale) del Lecce.
Singoli
Dybala ha spadroneggiato sul rettangolo verde del Via del Mare: 2 grandi occasioni create, 4 passaggi chiave (3 Koné e 2 Lulli), 38 passaggi offensivi (18 Lulli secondo davanti ai 17 di Soulé) di cui 30 nel terzo spezzone di campo (com 79% di precisione). Buona prova per Ghilardi, entrato in campo dopo lo stop nel riscaldamento di Ndicka: 12/19 contrasti vinti, 4/6 aerei e 4 tackles vinti (5 Hermoso). Il Lecce si porta a casa il debutto con guizzi di Fatah: l’ex Dundee United ha chiuso con 5 dribbling su 7 tentati.
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