Direzione tutto sommato sufficiente per Ermanno Feliciani in Torino-Lecce 1-1, partita iniziata con un quarto d’ora di ritardo per problemi sulla linea bianca della porta sotto la Curva Maratona
Gazzetta dello Sport
Feliciani si prende un 5,5. Per Matteo Dalla Vite “il potenziale secondo giallo a Maleh fa discutere, conduzione non difficile ma con imperfezioni”. La rassegna degli episodi comincia con la sospetta mano di Braganca in area su rinvio di un compagno: letta come senza extramovimento con pallone sul ventre. Stulic protesta giustamente per il gioco non fermato a seguito di un colpo alla testa. Corretto il giallo a Maleh su Braganca e poi all’8′ della ripresa il centrocampista del Lecce rischia su un contrasto con Vlasic. Pestone del giallorosso, c’è stato il rischio. Alla fine c’è il secondo giallo per Fatah.
Corriere dello Sport
Edmondo Pinna spiega nel dettaglio le ragioni che hanno portato al ritardo prima dell’inizio del match. La linea di porta sotto la Curva Maratona era storta. Se ne sono accorti dalla sala Var di Lissone, nelle prove che si fanno con la Gol Line Technology. Quando è partita l’animazione si è notata la riga non perfettamente allineata ai pali. La linea di porta è stata disegnata non perfettamente al di là della GLT. Gli addetti al campo hanno rimarcato la linea. Era presente anche il designatore Orsato, che ha consigliato a Feliciani un altro test.
L’arbitraggio è filato via liscio (voto 6) con 27 falli e 2 gialli (Maleh e Fatah). La rete di Simeone era regolare. Il Cholito era tenuto da tre giocatori del Lecce sul passaggio di Comuzzo. Ok anche il gol di N’Dri.








