Dalla chiacchierata con il collega di CalcioCasteddu Giancarlo Cornacchia emergono i tratti della nuova punta del Lecce, elemento dei sardi per quattro stagioni e mezzo.
DOTI. “Farias ĆØ un giocatore con una grande tecnica di base. Ha un buon dribbling, paradossalmente ama troppo questo fondamentale, ĆØ innamorato della palla. Il rovescio della medaglia di queste caratteristiche potrebbe portarvi, ogni tanto, a vederlo passeggiare mentre la squadra cerca di contenere un’offensiva avversaria. Diciamo non ama il sacrificio in fase difensiva”.
VISIONE. “Caratterialmente ĆØ introverso, a volte sembra estraniarsi dalla realtĆ per chiudersi in un mondo tutto suo. In ogni caso, se messo in condizione può essere determinante in ogni squadra. Ha una grande velocitĆ di esecuzione e una visione di gioco dalla metĆ campo in poi che hanno in pochi”.
RETI. “Segna gol decisivi, ma dall’altra parte spesso l’abbiamo visto sbagliare molte occasioni prima di andare in gol. Deve sentirsi al centro del progetto per poter dare il massimo. Se Liverani lo segue costantemente può dare tantissimo al Lecce. Il carattere cosƬ può essere letto anche come un punto di forza”.
COPPIE. “Affiancato al sardo Mancosu creerebbe un duo offensivo molto tecnico, geniale ed esplosivo. I due potrebbero essere vitali per un attaccante come Lapadula. Il duo Lapadula-Farias? Non sarabbe male: un attacco sƬ con pochi centimetri, ma con tanta qualitĆ sottoporta e senza punti di riferimento per la difesa avversaria”.









Leandro Muccio