Scavone affronta il Lecce: in giallorosso la paura e poi la festa

Il centrocampista bolzanino sarà opposto per la prima volta ai giallorossi. Tesserato dal Pordenone il 30 settembre scorso, Scavone incontrerà la squadra del suo ultimo salto di categoria.

Manuel Scavone, l’uomo delle promozioni. Il Pordenone avrà sicuramente dato un’occhiata alle statistiche personali del centrocampista 33enne, acquistato a campionato in corso dal Bari, dove ha fallito l’aggancio alla quinta promozione in carriera, andata in fumo nella finale persa con la Reggiana. A chiudere il poker di campionati conclusi nel modo migliore da Scavone c’è ancora la promozione del 2018/2019 con il Lecce di Fabio Liverani. Le altre campagne vincenti furono il doppio salto C-A con il Parma (2016/2017 e 2017/2018) e la vittoria in C con la Pro Vercelli (2013/2014).

Scavone, purtroppo, non poté vivere appieno le fasi salienti nel girone di ritorno. L’episodio è noto ai più. Primi secondi di gioco di Lecce-Ascoli del 1° febbraio 2019, una palla alta arriva nella zona di conflitto tra Scavone e Beretta che si scontrano. Colpo alla tempia per il mancino di Liverani, che sviene e cade malissimo a terra, facendo tremare il Via del Mare e soprattutto compagni e famigliari. Soccorsi immediati, successivo trasporto in ambulanza e ricovero all’ospedale Vito Fazzi. Scongiurato il peggio, Scavone si dedicò al recupero, con tanto di rientro in campo per la festa promozione con lo Spezia. Ma restò anche il grandissimo spavento.

L’anno dopo Scavone non fa parte della rosa per la Serie A ma resta in Puglia, sponda Bari. Non centra stavolta la promozione, e così nell’estate successiva è acquistato dal Pordenone. Torna dunque in Serie B con i Ramarri, giocandoci per la prima volta dopo l’addio al Lecce. Contro l’Ascoli, in una trama degna del miglior film romantico-sportivo, Scavone centra il primo e finora unico gol stagionale. Passarono due anni dagli attimi concitati sul terreno di gioco del Via Del Mare. A dicembre, l’altoatesino, ora a quota 14 presenze, ha scalato le gerarchie del centrocampo di Tesser, reparto in cui è ormai titolare fisso. Domani, ad affrontare il Lecce, riaffiorerà sicuramente qualche ricordo.

Redazione

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3 Commenti
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Giuseppe
5 anni fa

Una gran brava persona

Direttore1982
5 anni fa

Un signor centrocampista che sinceramente mi sarei tenuto volentieri cosi come Venuti .. Quella squadra lì avrebbe fatto bella figura l anno scorso con 3,4 innesti di qualità piuttosto che quell accozzaglia di giocatori nulli (troppe scommese) Babacar, Benzar, Imbula,Farias, Rispoli… ??

AL
5 anni fa
Reply to  Direttore1982

Vallo a dire a Meluso..

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