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Sticchi Damiani romantico: “Il Lecce, espressione della gente onesta del Salento”

“In C, abbiamo vinto un campionato che sembrava perso. Giochiamo con il piglio di una squadra europea, ma con grinta e attaccamento da provinciale”. Il presidente ha inaugurato con un articolo lo speciale promozione della Gazzetta del Mezzogiorno.

Saverio Sticchi Damiani è l’anima dell’Unione Sportiva Lecce. L’ha plasmata sin dai primi appuntamenti con gli altri investitori a Roma, l’ha creata firmando in Piazza Mazzini l’ufficiale passaggio di proprietà dalla famiglia Tesoro il 9 novembre 2015 e l’ha resa grande in questi due anni di scalata dalla Serie C alla Serie A.

L’avvocato e docente leccese ha aperto l’inserto speciale del quotidiano meridionale firmando un articolo pieno di ricordi, romanticismo e brividi. Colpisce già l’apertura: “Sento il bisogno di ringraziare tutti gli artefici di questa promozione, un traguardo che va ben oltre la sfera sportiva.  Tutti insieme, tifosi, dirigenti, staff e squadra, siamo entrati, in due anni, nella storia del club”.

PAURE IN SERIE C. “C’è stata sofferenza e dignità in serie C, con grande umiltà ci siamo battuti ovunque. Abbiamo rispettato le regole, perché il Salento è terra di gente onesta che non ama le scorciatoie. Abbiamo perso a Caserta con un gol di un calciatore di nostra proprietà. La scorsa stagione, dopo il pareggio in casa con il Siracusa, eravamo distrutti, quasi depressi perché emotivamente troppo coinvolti. So bene che non è professionale un simile trasporto interiore, ma è la verità. Abbiamo vinto un campionato già perso, con le gambe che tremavano a Reggio Calabria e il cuore che scoppiava con la Paganese“.

ORGOGLIO E GIOCO. “In serie B la pressione si è alleggerita per tutti. È stato un orgoglio vedere il Lecce affrontare l’avversario a viso aperto, senza paura, senza ostruzionismi o inutili perdite di tempo ancora così tollerate in Italia. Abbiamo giocato con il piglio di una squadra europea, ma con l’attaccamento e la grinta di una provinciale terribile. Abbiamo vinto tante partite, nelle poche perse abbiamo stretto la mano ai nostri avversari senza cercare scuse o alibi”.

CHIAMATA A RACCOLTA. ” I nostri meravigliosi tifosi ci hanno seguito ovunque, ci hanno dato una forza incredibile sopratutto
dopo le sconfitte, anche quelle dolorose come a Padova. Anche loro hanno scritto la storia di questo campionato.  Un grazie di cuore a chi c’è sempre stato ma anche a chi si è aggiunto dopo, a condizione che capisca che non è la categoria a fare la differenza, ma la qualità del progetto. la buona fede di chi cerca di realizzarlo e sopratutto la passione e il cuore di tutti i protagonisti coinvolti”.

SERIE A. “La serie A è un’opportunità per il club e per il territorio, da vivere con entusiasmo e serenità, accada quel che accada. Ci abbracceremo se sarà gloria, ripartiremo, dopo aver pianto, se sarà sconfitta, ma sempre con dignità e orgoglio”

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