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Lecce, troppo poche amichevoli? Ecco i perché

I giallorossi, rispetto alle squadre con le quali si fronteggeranno nella prossima Serie A, hanno disputato un numero di test nettamente inferiore. I motivi sono da rintracciare direttamente nelle parole di mister Liverani.

Non serve un’analisi oltremodo approfondita per rendersi conto di un dato palese: il Lecce ha giocato poche amichevoli in confronto agli altri club di A. Questo ha creato qualche dubbio tra tifosi e addetti ai lavori, molti dei quali hanno mosso preoccupazione e anche qualche critiche a tal proposito. Mancanza di organizzazione? Poca lungimiranza? Nulla di tutto ciò.

Lo staff tecnico e dirigenziale hanno infatti ragionato (logicamente) in modo approfondito in merito, optando per il fatto che i test match con Gherdaina, St. Georgen, Virtus Bolzano e Frosinone fossero sufficienti. Ed è stato direttamente mister Fabio Liverani ad esplicare le motivazioni dietro tale scelta.

ROSA CORTA. Per il tecnico non sarebbe stato producente rendere il calendario degli impegni troppo fitto. I giallorossi hanno infatti dovuto operare diversi innesti, decidendo al contempo di lasciare a casa più di un elemento in uscita. Alla luce di ciò, e a differenza di altri club con roster ben più ampi, il Lecce avrebbe dovuto schierare più volte gli stessi elementi con annessi rischi di sovraccarico muscolare.

CLUB STRANIERI. Le uniche idee non concretizzate sono state quelle relative alla volontà di effettuare un paio di test amichevoli con squadre estere. Tentativi non andati a buon fine poiché avrebbero richiesto trasferimenti compromettenti per il normale svolgimento del lavoro di preparazione. Inoltre sotto questo punto di vista vi sarebbero state delle oggettive difficoltà di campo, in quanto ci si sarebbe misurati con avversari più avanti nel lavoro.

PREPARAZIONE. Il lavoro fisico, atletico, tecnico e tattico è infatti di fondamentale importanza per Fabio Liverani. L’allenatore romano pone da sempre un accento notevole sugli allenamenti in estate, preparati in modo oculato. Le amichevoli portano sempre un fisiologico stop di scaletta sotto questo punto di vista, dunque si è preferito mantenerle in numero quantitativamente parlando motivato.

CONTINUITA’. Nessuna sorpresa, comunque. L’iter seguito è stato praticamente lo stesso di un anno fa, quando i giallorossi, anche all’ora forti di una rosa tutt’altro che completa a metà luglio, si concentrarono sul lavoro di preparazione. La politica seguita da mister Liverani è dunque sempre quella, con l’obiettivo di conseguire, anche quest’anno, i traguardi preposti. O anche di più, come avvenne nella passata stagione.

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