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Pasculli: “Col Bangor punto in alto. Il Lecce? La Mantia merita più spazio”

La bandiera del Lecce, neoallenatore del Bangor City nella Serie B gallese, parla ai microfoni di gianlucadimarzio.com del suo credo tattico. Quando poi si discute del Lecce, arriva l’attestato di stima per il 19.

MOMENTO BANGOR. “Abbiamo due partite da recuperare, al momento siamo noni in classifica. Se riuscissimo a vincerle entrambe, dovremmo agganciare il secondo o terzo posto in classifica, per poi puntare sempre più in alto. Per quanto riguarda me, da ormai un settimana mi sono trasferito qui per dirigere gli allenamenti e, nei prossimi giorni, firmerò il contratto”.

MODELLI. “In questo mestiere non si smette mai di imparare, ancora oggi mi guardo intorno e studio i migliori del settore. Il calcio di Guardiola è quello più bello, in Premier però ammiro anche Mauricio Pochettino. Giocano un calcio veloce, divertente, Pochettino ha pure quella grinta che all’interno di uno spogliatoio è fondamentale. Nel corso della mia carriera da calciatore, invece, un ruolo centrale l’ha ricoperto Carletto Mazzone. Certo, quello era un calcio diverso, ma per molti Carlo è stato davvero un padre, ha aiutato alcuni ragazzi a crescere e diventare grandi. Un condottiero da prendere d’esempio”.

DAL PASSATO AL PRESENTE. Il discorso si sposta poi sull’analisi del Lecce di Liverani. C’è ottimismo per il rendimento dei giallorossi specialmente dopo le sfide contro Milan e Juventus: “Liverani è spregiudicato, per lui parla il campo. Ma questo è anche simbolo di grande personalità. Quello che Fabio ha fatto a Lecce nelle scorse stagioni rimarrà nella storia, quest’anno non abbiamo ancora visto la sua squadra al 100%”.Certamente, una volta affrontate Milan e Juventus per i salentini la strada si farà più semplice, ma a prescindere da ciò se Mancosu e compagni riuscissero a giocare sempre come hanno fatto a Torino, inevitabilmente arriveranno anche i risultati. Credo che Liverani, davanti a sé, abbia davvero un grande futuro. Il Lecce, con lui, può sicuramente puntare alla salvezza”.

RUBEREI LA MANTIA. Alla domanda su quale giallorosso vorrebbe nel suo Bangor, Pasculli risponde senza dubbi: “Facile guardare Falco e le sue giocate spettacolari, ma chi per me fa un lavoro strepitoso è proprio Andrea. Bangor City a parte, dove chiaramente sarebbe un sogno avere uno come lui, La Mantia merita più spazio anche in Serie A: fa salire la squadra, protegge bene il pallone, ha un’intelligenza tale da sapersi allargare in fase difensiva per poi attaccare centralmente e fare gol. Anche di testa. È davvero un giocatore completo, ha la giusta qualità per poter fare la fortuna del Lecce anche quest’anno”.

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