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Cuadrado torna al Via del Mare: che ricordo quel gol al Siena! (VIDEO)

Juan Cuadrado

Il colombiano, con la Juventus, giocherà per la prima volta a Lecce da avversario, nello stadio che lo ha consacrato in Serie A. La perla fu il coast to coast del 19 febbraio 2012.

Juan Cuadrado è l’unico ex Lecce che la Juve di Maurizio Sarri potrà schierare sabato pomeriggio. Il 31enne, in bianconero dal 2017 dopo le esperienze con Fiorentina e Chelsea, rimembrerà sicuramente la stagione 2011/12, vissuta agli ordini di Di Francesco e Cosmi dopo due stagioni senza trovare granché spazio all’Udinese, club che lo portò in Italia dall’Independiente Medellin.

SICUREZZA. Quest’anno, dopo lo scorso campionato caratterizzato dall’infortunio al menisco che lo ha tenuto lontano dai campi per cinque mesi, Cuadrado, capace di vincere spesso il ballottaggio con l’ex Manchester City Danilo, è una delle sicurezze della Juve sarriana. Di otto impegni di Serie A, il sudamericano ne ha giocati sette, rimanendo in panchina solo nel rocambolesco 4-3 sul Napoli e entrando a partita in corso contro Parma, all’esordio, e Fiorentina, alla terza tornata.

TERZINO. Il tecnico toscano è ormai solito usare Cuadrado da terzino destro nel 4-3-1-2 che, con Alex Sandro sull’altra fascia, prevede i terzini di forte spinta insieme alla coppia centrale Bonucci-De Ligt (in attesa di Chiellini). Nel Salento, però, difficilmente si vedrà il quartetto difensivo titolare: Sarri ha già annunciato tra le righe il turnover.

IL NUMERO. Nella partita di ieri contro la Lokomotiv Mosca, Cuadrado ha giocato 151 palloni: nessun giocatore della Juventus aveva mai fatto meglio in Champions League dal 2003/04. La statistica, raccolta da OptaPaolo, evidenzia ancora una volta il positivo avvio di campionato.

PERLA LECCESE. Il Lecce, per il colombiano, vuol dire anche la realizzazione di uno dei gol più belli della carriera. All’82’ di Lecce-Siena 4-1, Cuadrado partì dalla propria trequarti e tagliò in due la difesa avversaria prima di un tocco sotto ad insaccare. Fu il punto del temporaneo tris, una sgroppata pazzesca che si meritò la palma di rete più bella della giornata.

PRIMA STAGIONE DA PROTAGONISTA. Nell’ultimo Lecce di Serie A prima del presente, Cuadrado arrivò in prestito dall’Udinese. Era l’anno dell’autogestione  della squadra costruita da Osti con risorse limitatissime. 33 presenze, 3 gol e 2 assist per totali 2705′ giocati fecero di Juan, jolly di fascia destra, una sicurezza dello scacchiere. Impiegato da fluidificante nel 3-5-2, lasciò all’epoca già intravedere le enormi doti fisiche. Il suo dribbling nello stretto a cambiare passo con la palla al piede era già mortifero all’epoca. Di contro, ribatteva la scarsa attenzione alla fase difensiva, fondamentale su cui si è costruita la crescita del calciatore, divenuto negli anni di caratura europea.

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