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QdP – De Canio: “Un punto che fa morale e accresce la fiducia”

“Ho visto un Lecce molto attento che ha calibrato la prestazione sulla base delle proprie forze ed è stato premiato da un risultato davvero molto importante”, ha affermato l’ex salentino.

Luigi De Canio, ex allenatore giallorosso, commenta a Il Quotidiano di Puglia, il pareggio di sabato tra giallorossi e bianconeri, ricordando anche la vittoria del suo Lecce al Via del Mare contro la Juventus.

TRA PASSATO E PRESENTE.In un anno nel quale battemmo il Napoli, l’Udinese, la Lazio, la vittoria sulla Juventus si caricò di significati e valori particolari. I miei ragazzi disputarono una grandissima partita. Vedere sabato Coppola guidare la squadra dalla panchina al posto di Liverani e Rispoli entrare in campo nella ripresa è stato come gettare un ponte su quel giorno. Diedero anche loro il contributo a quella vittoria storica, quando li mandai in campo nel finale della gara proprio al posto degli uomini che avevano confezionato i gol del 2-0: Mesbah e Bertolacci”.

LECCE-JUVENTUS.Ho seguito la partita sobbalzando di paura ad ogni occasione della Juventus, arrabbiandomi ad ogni errore del Lecce. Il ricordo dei miei anni leccesi mi ha segnato profondamente, quella che ho condiviso con la squadra e i tifosi è stata una passione troppo forte. Sì, ho visto la partita con grande partecipazione personale, ed ho goduto di quello stadio strapieno, così colorato, così appassionato”.

PRESTAZIONE LECCE.Ho visto un Lecce molto attento che ha calibrato la prestazione sulla base delle proprie forze ed è stato premiato da un risultato davvero molto importante. Una prova di temperamento, ma anche quel suo modo di stare in campo, di giocare, secondo la filosofia di Liverani. Ha affrontato un avversario di un altro pianeta, di assoluto rispetto, con acume tattico e grande spirito di sacrificio“.

OTTIMO PUNTO.Fa morale, accresce la fiducia nei proprio mezzi. Sul piano individuale conosco i giocatori del Lecce, le loro qualità. Certo, contro una grande ognuno partecipa al massimo sul piano dell’attenzione emotiva. Il pari con la Juve, dopo quello con il Milan, entrambi in rimonta, sono due grandi segnali. Fare punti con le grandi fa bene ma per salvarsi non bisogna sbagliare gli appuntamenti che valgono di più, gli scontri diretti che raddoppiano il valore di ogni punto”.

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