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Women, Indino: “L’U.S. Lecce potrà regalare sogni alle mie ragazze. Domani lotteremo con la capolista…”

L’allenatrice giallorossa Vera Indino presenta la gara della formazione giallorossa, ora divenuta ufficialmente la costola femminile della società di via Costadura, e traccia un bilancio dei lunghi anni del calcio femminile in città.

Cominciamo da un’impressione generale. La nascita della Lecce Women ha suggellato un percorso che nel Salento già durava da anni. Quanti passi sono stati fatti in questi anni e quanto ha contribuito, anche a livello locale, la rinnovata attenzione di tutto il mondo calcistico allo sport in rosa?

“La nascita della Women Lecce per noi rappresenta un nuovo inizio, una tappa di un percorso che per noi è cominciato 23 anni fa con una squadra di ragazze che si divertivano a fare un campionato provinciale di Calcio a 5 per dare la possibilità di giocare alle ragazze di Lecce e provincia. Con il patron De Lorenzis vedevamo in questo progetto qualcosa di importante e che poi è stato il futuro. L’accordo con l’US Lecce è un punto di partenza per nuove avventure. Per noi è difficile passare il testimone e far diventare grande la nostra creatura. Abbiamo dato un’opera d’arte in mano ad altre persone ma sicuramente avremo più lustro rispetto al passato, che guardiamo con nostalgia. La scelta era vitale, lo abbiamo fatto per le ragazze e per dal loro un giorno il sogno di poter essere professioniste.

E poi: “Ogni anno si cresceva, ci sono stati gli anni d’oro quando eravamo la Domoconfort, con tante calciatrici straniere abbiamo anche conquistato la Serie A2. Ci sono state tante stagioni difficili. Da sei-sette anni la crisi economica ci ha colpito ed è diventato sempre più difficile gestire tutto”.

“Tante volte siamo stati sull’orlo di abbandonare questa squadra, questo progetto, per cui si è lottato anni, ma non ce la siamo mai sentita, siamo stati sempre in piedi per non togliere a queste ragazze la possibilità di praticare il loro sport preferito a certi livelli. Siamo sempre stati a livelli alti, ai primi posti, a parte le ultime stagioni dove comunque ci siamo salvati con tranquillità”. 

“A livello locale le cose non sono cambiate tantissimo. Non so se con la nuova denominazione avremo dei cambiamenti. Fino al mondiale di quest’estate nessuno ci conosceva, ci quasi ignoravano. Qui però è diverso: il problema è generale dello sport al sud, abbiamo problemi di strutture, mentalità e impianti che fanno parte del nostro essere meridionali. Stiamo cercando di scardinare tutto, ma a livello strutturale manca molto. Siamo indietro e lo dimostra il fatto che ogni anno dobbiamo cambiare ‘casa’. Abbiamo girato tutto il Salento perché a Lecce non c’è nessuna struttura che ci possa ospitare”.

Caliamoci subito nell’attualità del Girone D della Serie C in cui siete impegnate. Domani arriva la capolista Pomigliano. Che partita cercherete di fare per strappare dei punti?

“Domani affrontiamo il Pomigliano, la capolista. Quest’anno già dalla seconda giornata mi ritrovo ad avere assenze importanti. Basti pensare che dei quattro nuovi acquisti, due hanno patito la rottura del crociato, rispettivamente alla seconda e alla quarta giornata. Prima pareggiavamo con la Sicula Leonzio e, a seguito del guaio, abbiamo perso tre punti importanti. A Chieti è successa la stessa cosa dopo 20′, ho lanciato in campo un’esordiente di 14 anni al posto della mia attaccante. Domani sarà difficile, influenza per molte, un problema al quadricipite per Sharon Cazzato a seguito della gara con le Free Girls. Sozzo è infortunata dalla terza giornata e ho un esterno destro a mezzo servizio. Ogni domenica cambio formazione e faccio giocare titolare due ragazze che fanno parte delle formazioni under”.

La classifica nei quartieri medio-alti è cortissima. Siete contente del cammino fatto finora e che obiettivo vi ponete per questo campionato?

“In ogni caso sono contenta del campionato, stiamo raccogliendo il massimo delle nostre possibilità. Abbiamo perso 5 o 6 punti a causa degli infortuni e dell’assetto della squadra, non posso prendermela con le ragazze che ci mettono impegno, sacrificio e ricerca del risultato.

Il Pomigliano finora ha fatto meglio. Noi siamo strani. L’anno scorso il Napoli vinse il campionato senza perdere, fatta eccezione con noi: vincemmo qui e pareggiammo in Campania. Non si sa mai: ogni domenica per noi è una finale e lotteremo ogni minuto per portare il risultato. Per il Pomigliano non sarà facile, ma noi lotteremo contro una squadra ben organizzata che lotta, già forte l’anno scorso e capace di rinforzarsi quest’anno”. 

 

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