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Armellino: “A Lecce in B il punto più alto della mia carriera. Brocchi o Liverani? Vi spiego le differenze”

L’autore dello storico gol promozione che due anni fa regalò al Lecce la promozione in B, ora in forza al Monza, ha parlato del presente e del futuro di una stagione trionfale per i brianzoli.

Marco Armellino, centrocampista del Monza, ha parlato a Binario Sport: “Sono stato 45 giorni a Monza e poi ho avuto il via libera per tornare a Napoli. Ora sono qua in Campania chiuso in casa. A fine giugno nascerà mio figlio. Lo chiameremo Mattia. Come dice Brocchi dai 28 ai 34 anni è l’età in cui un giocatore si sente maturo. Ha ragione il mister, è proprio così.

PROMOZIONE IN B. In campo è tutto diverso. Vogliamo vincere il campionato sul campo, non a tavolino, perché ha tutto un altro sapore. Già immaginavo tutto il Brianteo pieno per festeggiare. Lo immagino ancora per poter festeggiare tutti insieme questa stagione. 

FUTURO. Ho un altro anno di contratto poi le scelte si fanno in due. Io penso e spero di rimanere ma sappiamo com’è il calciomercato. Il mio intento, ripeto, è quello di rimanere.

IDEA MONZA. Galliani e Antonelli hanno chiamato a Milano il presidente del Lecce. Al ritorno il ds salentino mi ha detto che la trattativa era andata male e sarebbe saltato tutto. Io però non volevo perdere questo treno e ho detto al Lecce che sarei voluto andare a Monza. Alla fine sono arrivato.

MODELLI E COMPAGNI. Sono stato fortunato. Sono dell’epoca di Gerrard e Lampard. Ruolo? Ho giocato sia in un centrocampo a due che a tre. Diciamo che in un centrocampo a tre mi diverto di più. Qui a Monza mi ha impressionato Mota, è veramente forte.

SOGNO SAN PAOLO, MA A LECCE… Sono napoletano. il sogno di una vita è quello di giocare al San Paolo anche con la maglia del Monza. Il punto più alto della carriera? L’anno scorso. Da metà aprile a fine dicembre. A Lecce ho vinto un campionato. Quando ho lasciato il Lecce era secondo/terzo in classifica. Ma penso che con il Monza si possa fare ancora meglio. Chi vivrà vedrà.

BROCCHI E LIVERANI Caratterialmente sono diversi. Brocchi riesce a mettere a proprio agio tutto il gruppo. Giocano entrambi con lo stesso modulo ma Liverani è più difficile caratterialmente. Brocchi riesce a far andar bene tante cose. E’ una sua dote. Una gestione del gruppo come la sua non l’avevo ancora vista. Brocchi ha sì una squadra forte ma si sono viste tante squadre del genere che non sono riuscite a vincere.

PARTITE. La partita più brutta che ho giocato è quella contro la Juventus Under 23. Il mister mi ha tolto dopo 50 minuti e ha fatto bene. E’ una delle peggiori partite giocate in carriera. Quella contro il Renate invece è quella che mi è piaciuta di più. E’ stata una partita bella, piena di adrenalina con un finale purtroppo brutto.

L’IMPRESSIONE SU MONZA CITTA’. Venendo dal sud ho trovato un altro mondo. E’ una città molto tranquilla e molto bella. Ho fatto tante passeggiate in centro. Penso che Monza sia una delle città più belle d’Italia.

VOGLIA DI TORNARE. Il Virus ha toccato tutti, ma la mia volontà è quella di tornare in campo. 40 giorni di inattività non mi erano mai capitati in tutta la mia carriera. Io vorrei portare a termine il campionato. Sempre con le dovute misure di sicurezza che il Governo attuerà“.

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