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Tachtsidis c’è! L’impiego con la Salernitana, i numeri e il confronto con Hjulmand (VIDEO)

Il regista greco è rientrato alla grande sul campo del Frosinone, recitando un ruolo da protagonista nella quarta vittoria consecutiva del Lecce. Nella prossima gara, importantissima dopo la sosta, Tachtsidis dovrebbe orchestrare ancora la manovra.

Alzi la mano e faccia un atto di pentimento chi aveva dei dubbi sull’impatto di Panagiotis Tachtsidis nel cuore del centrocampo del Lecce nonostante la prorogata, giusta, assenza a causa di un guaio fisico contestuale all’esplosione di Morten Hjulmand. Il neo 30enne ha orchestrato la manovra nelle fasi in cui il Lecce ha rotto l’equilibrio e, mai come quest’anno, è stato un formidabile recupera-palloni. Per ben 19 volte il primo possesso giallorosso è nato da un recupero di Panagiotis. Il dato assume connotati più importanti se si pensa che 7 di questi recuperi si sono concretizzati nella metà campo avversaria e la media stagionale è di 12.

PECULIARITA’ DELLA GARA. Ripercorrendo l’andamento del campionato, la flessione di Tachtsidis è coincisa con il calo di squadra del Lecce. L’undici di Corini andava spesso in difficoltà quando gli avversari, specialmente tra le mura amiche del Via del Mare, riservavano al greco un “trattamento di favore”. Vido con il Pisa e Aramu in Lecce-Venezia sono stati i principali fautori del pressing al metronomo giallorosso, chiamato meno volte in causa rispetto al solito anche nel 2-2 contro l’Empoli e nella sconfitta casalinga contro l’Ascoli, gara caratterizzata dalla prematura ammonizione. La volontà di offendere da parte del Frosinone ha portato una certa libertà nelle azioni condotte da Tachtsidis, mai marcato in modo stretto, sia chiaro per una ragione di organicità nell’assetto difensivo. Il greco, con un po’ di spazio a disposizione, ha dispensato tantissimi passaggi utili, suggellando poi la sua prestazione con il contropiede in occasione dell’assist a Rodriguez.

TACHTSIDIS-HJULMAND. Stesso ruolo ma con storie diverse. Idealmente, Tachtsidis, il cui contratto con il Lecce è in scadenza a fine anno, potrebbe passare il testimone al danese, classe ’99 di bellissime speranze. Provando a tracciare un quadro tattico di punti di forza e debolezza dei due, emerge d’impatto un primo tratto. Senza andare a snocciolare i numeri di ogni gara, vediamo un diverso atteggiamento nel muoversi palla al piede quando sottoposto a pressing. Hjulmand, nonostante la giovanissima età, si è dimostrato performante nella “pulitura” della sfera anche su asfissiante pressione avversario. Anche gli uno contro uno nel cuore del campo sono sovente chiusi con un passaggio avanzato a ribaltare l’azione. Tachtsidis, al contrario, tende a cercare spesso la verticalizzazione o il ribaltamento di fronte, giocate che necessitano dei tempi di gioco giusti. Ovviamente, il banco di prova per l’ex Admira Wacker si compone di poche partite, ma la continuità di buon rendimento ormai non fa più stupire.

CON LA SALERNITANA. La convocazione di Hjulmand nella Danimarca Under 21, impegnata nelle gare valevoli per gli Europei Under 21 contro Francia, Islanda e Russia, complica i piani di Eugenio Corini in vista della sfida al vertice del 2 aprile contro la Salernitana. L’ultimo impegno, Danimarca-Russia, è programmato per il 31 marzo a Szombathely, in Ungheria. Il rientro dal paese magiaro, dove la Danimarca giocherà tutte e tre le gare, non prevede un periodo di isolamento fiduciario secondo quanto prescrive la normativa anti-Covid. Hjulmand, come ogni viaggiatore, dovrà sottoporsi semplicemente a tampone. Tornando nell’alveo calcistico, sono da vedere comunque il minutaggio accumulato in Nazionale e l’affaticamento. Alla luce di ciò, al momento, appare più verosimile la conferma di Panagiotis Tachtsidis anche contro i campani. All’andata, in due occasioni, Panos ha costruito due interessanti passaggi per il tiro, mostrati nel video seguente.

 

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