In una conferenza stampa unilaterale, senza domande, il presidente e il direttore dell’area tecnica hanno comunicato l’esonero di Corini
STICCHI DAMIANI
L’ESONERO.Ā “Abbiamo scelto di sollevareĀ dall’incarico il mister Eugenio Corini. Una decisione che non ĆØ maturata nell’emotivitĆ della gara con il Venezia, ma ĆØ frutto di una valutazione lucida e speriamo corretta esclusivamente di natura tecnica. Al mister Corini e a tutto il suo staff non posso che augurare le migliori fortune e una carrieraĀ ottima, come merita; anche perchĆ© in questa stagione hanno lavorato in maniera seria. AlloĀ tempo, laĀ valutazione, non casuale e lucida, nasce da una prospettiva di ampio respiro e non solo dall’ultima partita.
IL MOTIVO.Ā “Questo ĆØ stato un campionato di grande sacrificio, in cui tutti abbiamo lavorato 24 ore al giorno, in cui abbiamo posto le fondamenta che hanno riguardato, la prima squadra, il settore giovanile, i mezzi e anche lo stadio. Le fondamenta ci impongono di verificare e trovare una crescita continua che c’ĆØ stata fino ad un certo punto. Questo percorso ad un certo punto si ĆØ fermato e non ci ha permesso di raggiungere un risultato prima del previsto e che sarebbe stato importantissimo raggiungere. Le situazioni si erano create per accorciare clamorosamente i tempi, in questo momento non siamo stati bravi a cogliere. Con il nostro responsabile dell’area tecnica abbiamo valutato perchĆ© questo percorso di crescita non si ĆØ concretizzato, perchĆ© accorciare i tempi sarebbe stato impostate. In seguito si ĆØ pensato alla prospettiva, rispetto ad un percorso interrotto e ad un obiettivo non raggiunto. Sulla base di queste domande siamo giunti ad un analisi serena schietta e serena”.
CORVINO.Ā “Ho fatto delle analisi dopo la fine del campionato, l’ho fatto in modo sintetico eĀ chiaro, ma non ĆØ stato facile. Quando si prendono delleĀ decisioni in modo lucido, ma anche spietate, ma sono scelte che si devono prendere alla luce di tanteĀ considerazioni. Siamo partiti con degli obiettivi ĆØ importante avere delleĀ fondamenta solide ma anche una crescita costante, che non ĆØ avvenuta nel corso di questo campionato. Il Lecce ĆØ stata una squadra che non ĆØ riuscita a crescere. Nel girone d’andata abbiamo vinto solo tre volte, subendo 14 reti, a quel punto ti aspetti che nel girone di ritorno vinca di più in casa, alla luce anche dei nuovi arrivi nel calcio mercato. Nel girone di ritorno nulla ĆØ cambiato e i numeriĀ sono gli stessi.Ā Noi Ā a quattro turni dalla fine avevamo quattro punti di vantaggio, noi a quelĀ punto ci aspettavamo qualcosa in più, con unĀ territorio, che come noi, sentiva la Serie A vicina. Da li inĀ sei partite, inclusi play off, non ĆØ arrivato nemmeno un successo! DaĀ responsabile abbiamoĀ dovuto valutare anche questoĀ aspetto. Per la prossima stagione non possiamo permetterci di ripetereĀ questo percorso. E’ una decisione che prendiamo con dispiacere”.
STICCHI E LA SOCIETA’.Ā “La delusione di questo risultato ĆØ enorme. Ai ragazzi ho raccontato il mio stato dāanimo, come presidente e come tifoso, perchĆ© siamo tutti coinvolti emotivamente. Insieme a tutti i miei soci avevamo lāopportunitĆ di compiere un salto importante, che verrĆ raggiunto da organici che non sono superiori al nostro. Eā una delusione, anche perchĆ© dovremo affrontare un altro anno pieno di sacrifici. Qui stiamo facendo calcio senza introiti, senza sponsor, senza spettatori. Qui cāĆØ una societĆ che investe in buona fede, rimettendoci ogni anno tante risorse e tanto lavoro. La Serie A avrebbe alleviato tutti i sacrifici del calcio. Si riparte in un contesto difficile, con grade difficoltĆ , perchĆ© anche lāesonero di un allenatore rappresenta un sacrificio economico, ma se ĆØ funzionale ad un progetto di crescita si fa. Ma chiedo di non dare nulla per scontato, perchĆ© fare calcio oggi ĆØ difficilissimo, servono idee nuove. La societĆ tutta ĆØ compatta per ripartite, ma con dei programmi e dei progetti che permettano di mantenere i conti in equilibrio. Sulla base di questo progetto siamo tutti pronti a ripartire con lāentusiasmo e la passione di sempreā.
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Non possiamo che ringraziare il nostro Presidente Sticchi prima uomo poi tifoso e poi Presidente.Senza la passione sua e dei soci il Lecce non starebbe dove si trova adesso.Dalla C alla A e poi B ed ad un passo dalla B alla A c’ĆØ solo da fare tanto di cappello.
Decisione arrivata troppo tardi, con solo 4 vittorie nel girone dāandata, avrebbero dovuto esonerarlo prima. Allenatore tecnico buono ma motivatore zero! Buona fortuna a lui.
Pantaleo detta, Saverio dice
La farsa continua
Progetto triennale che non implica contratto di 3 anni con un allenatore. E invece avete fatto l’opposto: progetto triennale e contratto all’allenatore triennale. Ammessi i numeri orrendi specie di fine campionato, di grazia li fessa ca hannu fattu 3 anni de contrattu a corini ci su stati??? Se si fa calcio senza soldi, perchĆ© fate 3 anni di contratto a uno che dopo 9 mesi mandi via? Paga l’allenatore ma voi avete colpe enormi. E ci dovete convivere, tanto non ve le cancella nessuno.
Non ĆØ facile acquistare un allenatore di livello,con i soldi che vuoi tu
Condivido parola per parola la dichiarazione del presidente.
Mi piacerebbe conoscere, dalla societa’, il motivo x cui Pettinari ĆØ stato utilizzato con il contagocce x tutto il girone di andata….
Lo devi chiedere a Corini
VerrĆ De Zerbi?
Io come allenatore del Lecce consiglio Venturato oppure Andreazzoli
Scelta dura ma condivisa! Speriamo in una rinascita con un nuovo allenatore che abbia a cuore di portare il nostro territorio dove merita la serie A meglio se un aspirante vincente del territorio con la passione di conquistare una grande Impresa !! GRAZIE !!!