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È il Baroni day: ecco il live della conferenza

Inizia l’era di Marco Baroni, che ritorna nel Salento nelle vesti di allenatore dopo un glorioso passato da giocare.

Ore 10:20 tutto pronto in sala stampa si attende solo il mister.

Ore 10:40 è il momento delle foto di rito

Prende la parola il Presidente Saverio Sticchi Damiani:”Oggi inizia la nuova stagione, partiamo dalla figura principale quella del nuovo allenatore. Siamo presenti tutti, come giusto che sia, vogliamo dare un caloroso benvenuto al nostro mister. L’idea di aver portato oggi un allenatore che ha indossato la maglia giallorossa è motivo di grande gioia e soddisfazione. Partiamo da un uomo che ha già onorato la nostra maglia lasciando grande affetto, conosce già il suo significato e il calore del Via del Mare. Quando abbiamo raggiunto l’intesa con il mister, ho chiesto di andare a ripescare quel mitico gol contro il Napoli, con lo stadio pieno, per lui è un bentornato nel Salento, perché il suo legame con questa terra non si è mai interrotto è questo per noi è non un valore romantico ma aggiunto. La nostra richiesta è quella di continuare il progetto che abbiamo iniziato, con i giovani ricchi di talento e con i senatori che devono ricordare a questo gruppo i nostri valore. Mi piacerebbe vedere una squadra tosta e organizzata e che possa dare la sensazione ai tifosi di aver dato tutto. Sono contento del suo arrivo e sono certo che insieme ci toglieremo delle soddisfazioni”. Capitolo Primavera: “Siamo felici di aver raggiunto la Primavera 1, un campionato che abbiamo anche vinto in passato, ci miglioreremo con i migliori club della Serie A, voglio ringraziare i nostri ragazzi ma anche il direttore Corvino e Gennaro Delvecchio per il loro lavoro durante tutto l’anno”.

10:47: Prende la parola Pantaleo Corvino: “La scelta di un allenatore è quella più difficile, perché il suo lavoro è fondamentale e il lavoro della società si ripercuote per primo sul tecnico, che deve essere la persona che riceve i nostri solleciti. Da lui ci aspettiamo un valore aggiunto, noi siamo convinti che Marco Baroni possa supportare le nostre linee guida. Io come responsabile ho dovuto effettuare una scelta e ho portato a termine questo sposalizio con la società. Tecnico e direttore dell’area tecnica sono come marito e moglie che devono andare perfettamente d’accordo per il bene della società. Questa scelta non è stata condizionata dai tempi e dai modi abbiamo avuto l’opportunità di scegliere, siamo arrivati a questa decisione in modo ponderato. Ci aspettiamo che Marco Baroni possa trasformare le nostre idee in realtà sul terreno di gioco. Marco Baroni è stata una scelta che ha tenuto conto di tutti questi aspetti, in lui ho trovato una persona capace di capire, per ora ci siamo fidanzati, vedremo se potremo andare oltre”.

10:54: Prima delle domande di rito prende la parola Marco Baroni:Prima di tutto voglio salutare tutta la città e tifosi e poi voglio ringraziare la società”.

10:56: Iniziano le domande da parte della stampa

UN RITORNO SIMILE A PRIMO ARRIVO NEL SALENTO. In questa scelta hanno influito tante cose, incluso anche il mio passato qui a Lecce. Quando ci siamo incontrati abbiamo avuto un dialogo schietto. In questo progetto vedo un’opportunità importante. Ho la fortuna di lavorare vicino ad un direttore di altissimo livello, una società ambiziosa, un gruppo di persone che ha avuto l’impegno verso la città e la crescita di questa squadra. Io che conosco e che ho vissuto un parentesi importante e fondamentale nella carriera dal calciatore, ho ripensato alle emozioni che ho provato in questo stadio. Tutto questo mi ha portato a non pensarci un attimo a buttarmi in questa avventura. Non voglio fare proclami, preferisco il campo, non vedo l’ora di partire e di lavorare con i ragazzi. Ho sentito delle grandi affinità”.

BASTONE O CAROTA PER GESTIRE LA SQUADRA. Non sono un ragazzino ho fatto un percorso importante, sono partito dai professionisti, ho fatto anche il settore giovanile. Ho grandi motivazioni, vivo di sfide continue, mi nutro di questo. So cosa vuol dire allenare in una piazza così esigente, e voglio trasferire certi valore. Non mi piace palare di sergenti, con la squadra amo avere un rapporto diretto; quando ero dall’altra parte non amavo gli allenatori che raccontavano favole. Io voglio creare una squadra aggressiva feroce e voglio anche però organizzazione, dal primo giorno inizieremo a lavorare in questa direzione. Facciamo il lavoro più bello che esiste e non possiamo perdere nemmeno un attimo”.

MODELLI PER BARONI. Il nostro lavoro è uno studio continuo, ci si può confrontare sempre in qualsiasi occasione e ogni partita può essere un’occasione importante per la crescita dai dilettanti alla Champions League e voglio che anche i miei ragazzi possano trarre spunto da ogni situazione. Sono molto severo con me stesso e anche i miei ragazzi devono esserlo. Io non voglio scomodare nessuno, all’interno del mio modello di calcio porto dei valori che hanno tratto spunto da tante situazioni, nel mio calcio voglio il sacrificio da parte di tutti e che tutti i giocatori siano in grado di fare tutte e due le fasi, la squadra deve lasciare delle emozioni a chi la guarda”.

MODULO. Giocheremo sicuramente con una punta, lavoreremo sulla ricerca degli esterni, sia alti che bassi, che sui tre centrocampisti. Ora non mi piace parlare nei programmi. Non contano i numeri ma conta la lettura delle situazioni di gioco e sul principio, si potrà modificare nella situazione. Mi interessa che ci siano giocatori, possibilmente specifici nei ruoli, ma anche chi non lo dovesse essere dovrà essere bravo ad adattarsi alla mia idea di cacio”.

ALLENAMENTI. “Valuteremo strada facendo se saranno a porte aperte o chiuse, lo decideremo insieme al direttore, ma questo non è un problema”.

GIOVANILI. C’è un buon lavoro, è ho visto dei ragazzi interessanti. In questo momento non mi sento di fare dei nomi sui ragazzi, sicuramente ci sono dei profili che hanno già lavorato con la prima squadra. Il calcio non ha età quindi ci potranno essere delle opportunità che devono essere prese al volo”.

COLLOQUI CON I SENATORI. Ho ricevuto dei messaggi dai giocatori che ho avuto in passato, effettueremo un pre ritiro in sede per iniziare ad entrare nella testa di questi ragazzi”.

EMERGENZA DIFESA.Non amo vedere la squadra come reparti. Serve compattezza ed equilibrio. Tutta la squadra si deve adoperare in tal senso. In questo momento stiamo valutando dei profili insieme al direttore con il quale c’è un confronto costante e dirette. Mi piace un calcio ampio, preferisco lavorare sugli esterni e cercheremo queste caratteristiche, con gamba e penetrazione. C’è tutto il tempo per fare queste valutazioni”.

OBIETTIVI. Qui c’è gente ambiziosa, che vuole lavorare e mettersi in discussione ogni giorno, vogliamo migliorarci ogni giorno. La Serie B, che conosco bene, ogni anno ha sempre degli exploit e grande cadute. Non voglio fare proclami, voglio solo promettere impegno e lavoro, ad una piazza che è in grado di sostenerti”.

MERCATO. Io sono venuto qui a lavorare con un direttore con un personaggio di primissimo livello, ogni giorno ci confrontiamo e presto arriveremo a trovare dei profili che sono adatti al nostro concetto di calcio, oggi è prematuro parlare di nomi. Con Corvino abbiamo le stesse idee e questo è importante per fare un buon lavoro qui”.

Il direttore Pantaleo Corvino ha annunciato le date d’inizio della nuova stagione,  il ritiro inizierà il prossimo 8 di luglio in sede con le visite mediche, poi dal 15 luglio al 30 luglio ci trasferiremo a Folgaria.

11:17 Iniziano le domande al direttore Pantaleo Corvino: “All’attacco e ai giocatori offensivi ci penso io, alla difesa ci deve penare lui, perché se non hai l’attaccante giusto i gol non riesci a farli. Questa è una cosa che dico a tutti i miei allenatori, prima cosa che ho detto a Baroni ho detto che alla difesa ci deve pesare lui”.

CI SONO GIOCATORI INCEDIBILI? “Noi abbiamo il dovere come società di crescere e per farlo servono le persone che anagraficamente possono aiutarti. Per me la vocazione a non vendere i giocatori che ti possono far crescere è la prima cosa che vorrei fare. Però non posso crescere se ho dei giocatori che anagraficamente possono avere la durata di poco tempo. Uno come Coda è un valore importante e aggiunto e che ci aiuta a crescere, però sui giovani farò di tutto per cercare di tenerli, attraverso il mio lavoro fuori dal campo, con altri, se ci saranno i presupposti, noi non terremo per il collo più nessuno, un’aspetto che lo scorso anno non abbiamo potuto fare a causa dei tempi più ristretti che avevamo a disposizione”.

IDEA TRINCHERA. Una domandina niente male. A me non piace dire bugie, quella di un ritorno di Trinchera è un ipotesi che ha fondamento. Nel mio modello sono cresciuti tanti allenatori e tanti dirigenti. Tra i tecnici se faccio mente locale, sono arrivati che non avevano vinto e che non avevano un curriculum, hanno vinto con me, come De Pasquale, Marino, Rizzo o Calegari a Firenze, Semplici, Bollini; questi sono gli allenatori che hanno timbrato  nelle mie società. Tra i dirigenti è cresciuto al mio fianco Di Mitri, Vergine che ora è alla Roma. Io ho sempre detto che voglio morire in pista, qui ho trovato una società che mi dimostra stima e affetto, qui sento ancora entusiasmo e passione, ma è giusto pure che se c’è qualcuno che mi accompagna è un pensiero che ho già fatto lo scorso anno, però le persone non si possono sbagliare. Lo scorso anno non ho trovato la persona giusta, al termine della passata stagione ho chiamato Stefano Trinchera, chiedendogli se c’era la possibilità e la disponibilità di affiancarmi, lui mi ha detto che aveva appena firmato con la Cremonese, la voce è fondata e non la smentisco”.

Ore 11:30 è terminata la conferenza stampa, grazie per averci seguito.

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Vitantonio
Vitantonio
2 anni fa

Trinchera è quello che ha portato, tra tanti bidoni, anche quel camisa solo per fargli un favore, per poi criticarlo dopo la sconfitta interna col Matera per aver marcato come mai dovrebbe fare un difensore… e allora, da direttore sportivo, come puoi mettere a libro paga per la tua società un elemento tanto inutile, quanto dannoso??? Andasse a firmare per una cremonese qualsiasi!

Massimo
Massimo
2 anni fa

TRINCHERA È BRAVO.SPERIAMO VENGA
.FORZA LECCE.

Osorio
Osorio
2 anni fa

Qualcuno dica a Corvino che Trinchera sta a passeggio e che alla Cremonese è andato come DS, Simone Giacchetta ex DS dell’Albinoleffe

Corrado
Corrado
2 anni fa
Reply to  Osorio

Lui ha detto cosa gli ha risposto Trinchera e non ha smentito di averlo cercato. Semplice semplice.

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