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Da Cremona importanti insegnamenti sugli errori da non ripetere nella stagione

La prima uscita nettamente a vuoto può far crescere su diversi piani, in modo che scivoloni del genere non si ripetano.

Guardare al futuro con fiducia dopo un 3-0 netto contro una squadra non di primissima fascia è difficile, laddove non impossibile. O almeno così può sembrare qualora ci si fermi ad estremizzare i segnali poco confortanti che arrivano da quella che resta, in ogni caso, solo la prima uscita di campionato. Tutti avremmo voluto vedere un altro Lecce allo Zini di Cremona, nessuno escluso, eppure visto il periodo in cui è arrivato ha tutti gli elementi per essere considerato occasione di crescita. A patto di non sprecarla, ovviamente

LUNGHI. La coralità di una manovra fluida ed incisiva è stato lontano ricordo nella disfatta cremonese. Il Lecce è apparso lungo, sfilacciato, effettivamente non solo dopo aver incassato il gol. Le dinamiche offensive del collettivo di Baroni sono apparse troppo prevedibili, tant’è che tutte le migliori occasioni sono giunte da spunti isolati. Questa squadra sa fare meglio e deve vedere a ieri per avere ben chiaro cosa non fare, soprattutto in un centrocampo apparso frammentato. E che non ha praticamente mai attaccato l’area di rigore.

UMILTA’ E GRINTA. Anche in termini di combattività il Lecce è stato surclassato dalla Cremonese. I giallorossi sono in alcuni tratti del match (quelli clou) apparsi un po’ presuntuosi, quasi non vi fosse la necessità di lottare su ogni pallone anche quando l’equilibrio del match lo imponeva. Questo deve essere un monito fondamentale per il prosieguo dell’annata: da umiltà e grinta passa tutto, anche la capacità di esprimersi tecnicamente con un buon calcio. E’ la legge della Serie B.

MAI DISUNIRSI. Mettiamo che in futuro capitino nuovamente giornate storte, quelle in cui ti senti pesante e non ti riescono le giocate. Cose che, dalla terza categoria alla Champions, possono capitare a chiunque. Ecco, è in quei casi che il cuore deve essere gettato oltre l’ostacolo, con l’obiettivo di resistere oltre le difficoltà. Insomma, non perdere la bussola per evitare imbarcate che, al di là dei zero punti ottenuti, possono davvero cambiare il corso di una stagione creando disistima, malumori, paure. Ecco, dall’importanza di questi tre punti e da come lavorarci su il Lecce può ripartire perché, lo sappiamo, il futuro è tutto da scrivere.

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