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Baroni: “Rodriguez ha spaccato la partita. Non possiamo però concedere…”

Il tecnico del Lecce commenta così la rocambolesca vittoria in rimonta colta contro l’Alessandria nei minuti finali.

GLI ULTIMI 10 MINUTI DI GARA. “Abbiamo gioito tutti insieme a fine partita. C’è compattezza, siamo un gruppo giovane e tutte le componenti viaggiano insieme. Ho lasciato fare e ho detto ai ragazzi che l’atteggiamento mi è piaciuto. Non è facile crederci fino in fondo, c’era voglia di non lasciare dei punti. L’avversario spesso si trova in vantaggio senza aver fatto niente. Non ricordo parate di Gabriel. Dopo l’1-0 abbiamo fatto un errore e siamo andati in tensione”.

RIMONTA. “Dopo il 2-1 la partita è stata in salita. Prendo il risultato importante per come è arrivato, per l’apporto di coloro che sono rientrati. Niente, è giusto gioire in questo momento”.

PASSO INDIETRO RISPETTO A BENEVENTO? “Secondo me finché non abbiamo subito il pareggio siamo andati bene. Dopo il gol siamo andati in tensione, sbagliando appoggi facili e subendo pressione sulla linea difensiva senza fare niente. Come accade in queste situazioni, una squadra giovane ha bisogno di risultati”.

GIORNO IMPORTANTE. “Questa vittoria sarà importante, eravamo consapevoli di aver giocato bene a Benevento ma senza far gol. Questa squadra troverà le reti ma dobbiamo leggere meglio dei momenti della gara. Non si può rimettere in equilibrio un risultato senza che l’avversario faccia molto. Ci sono stati molti errori tecnici, sono d’accordo col passo indietro e bisogna essere più sereni e rischiare la giocata in più”

RODRIGUEZ. “Il ragazzo è importante. Qui ci hanno investito tutti su di lui: società, io. Abbiamo pensato al fatto che l’anno scorso era uno dei tanti, ora è importante. Nelle prime due partite era squalificato e ciò lo ha portato a lasciare qualcosina durante la settimana. Ieri abbiamo avuto un confronto, gli ho ribadito la fiducia della squadra. Deve lavorare e deve essere una risorsa importante. Merita un percorso importante e non deve essere solo un giocatore che spacca per la partita. Lo deve fare per la squadra e per il suo futuro”.

LO SPAGNOLO DAL 1′. “Ripeto un po’ quello che ho detto prima. Lui deve guardare la porta e quando fa questo fa male. Mette in difficoltà l’avversario quando punta l’uomo. Lavoreremo per tenerlo in campo e farlo partire da subito. Non ho remore. Vanno in campo i giocatori che ci aiutano a vincere”.

ANCORA SU RODRIGUEZ. “Questione di numeri? Era una cosa che in settimana avevamo provato insieme al 4-2-3-1. L’importante è la posizione di Pablo che deve avere vicino l’attaccante. Gli serve una ricezione congeniale e gli serve guardare la porta. E’ un’opzione da fare a partita in corso e ci sono stati i presupposti, dopo il loro 2-1, dato che ci siamo spenti nel timore di non farcela. Pablo ha fatto quello in cui è bravo. E’ entrato, ha fatto delle accelerazioni dando vitalità all’intera squadra. Siamo contenti”.

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