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Vigorito: “A Lecce la gioia più grande della mia carriera. L’addio? Si era creato malumore in alcuni di noi”

Una strepitosa promozione, le presenze in Serie A: per Mauro Vigorito, attuale portiere rossoblù, Lecce-Cosenza è una partita del cuore. Le sue parole a CosenzaChannel.it.

APPRODO A COSENZA. “Goretti è stato bravo, è venuto a Lecce ad inizio agosto e mi ha coinvolto pienamente. L’abbiamo presa come una sfida da vincere insieme. Non ho mai avuto ripensamenti a riguardo. La cosa più complicata è stata trovare una formula che andasse bene a tutte le parti. Sono ambizioso e mi guardavo intorno, il problema era di bilancio, perché i giallorossi avevano pagato il mio cartellino al Frosinone. Quindi andava affrontato e risolto l’argomento minusvalenza, da qui la fumata bianca finale”.

MOMENTI MIGLIORI E PEGGIORI. “Ricordo con affetto le due promozioni dalla B alla A, specialmente l’ultima al Via del Mare dinanzi a 30mila spettatori. Spero di vivere altri giorni migliori a Cosenza, perché con Goretti siamo d’accordo che centrare l’obiettivo salvezza qui equivale ad una festa promozione. Il momento peggiore quando mi ritrovai bloccato da solo e rinchiuso in casa nel primo lockdown. Non ho assistito alla nascita di Maya e l’ho vista solo dopo una settimana. In più era ripresa la Serie A”.

ADDIO AL LECCE. “Il mio messaggio social in cui ho parlato di falsità? Non erano polemiche indirizzate verso la piazza e verso parte della società. A Lecce ho vissuto una fetta bellissima della mia carriera. Si erano però innescate delle situazioni particolari che hanno creato malumore in alcuni di noi. Per ciò che concerne le dinamiche extracampo, mi riferivo a quelle di cui abbiamo già parlato. Ero legato a discorsi di minusvalenze e di bilancio. Pur accettando e rispettando sempre le scelte tecniche effettuate, chiedevo solo l’opportunità di esprimermi altrove”.

MELUSO. “Non l’ho sentito di recente, ma spesso abbiamo disquisito di Cosenza. Ha sempre speso parole piene di affetto verso la sua città, ne parla con trasporto emotivo. Ho avuto referenze positive da lui così come da Arrigoni e La Mantia”.

AMICI E NON. “Chi abbraccerò per primo? Dipende dall’ordine in cui li vedrò. Ma di certo alcuni come Paganini, Coda, Gallo e Hjulmand li saluterò con piacere. Con altri invece ci sono state vedute diverse”.

AVVERSARI. “Mi capita spesso di parlare di Coda. Nella mia esperienza in Serie B credo che Massimo e Dionisi siano i più completi e difficili da affrontare. A prescindere, dico che il Lecce vanta un organico competitivo e adeguato per l’alta classifica”.

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