Resta in contatto

Rubriche

Penna in trasferta – Bertolotto (Messaggero Veneto): “Lecce grande squadra, ma ripresa porta incognite”

Il collega Alberto Bertolotto ha raccontato nel dettaglio la situazione in casa neroverde nella nostra rubrica dedicata al punto di vista avversario.

Com’è stato il cammino di avvicinamento dei neroverdi alla partita con il Lecce?

“C’è stato un po’ di movimento perché la società ha voluto dare segnali di cambiamento prima cambiando i tecnici, ora anche diversi tra i calciatori. Ce ne sono tanti in uscita, come Folorunsho, Petriccione, Kupisz, Ciciretti ed altri. C’è quasi una sorta di rivoluzione, si è deciso così di puntare sui giovani con i quali Tedino ha dimostrato di saperci fare”.

Quali sono punti deboli e di forza del collettivo di Tedino?

“Il Pordenone punterà molto su quell’entusiasmo che si spera sia stato ritrovato. Per il resto è difficile sapere che squadra ci si troverà, sono state fatte delle scelte chiare con la speranza di salvarsi ma anche con la consapevolezza di poter avere una base per, eventualmente, ripartire da più in giù. Sarà comunque determinante ripartire bene dalla sosta”.

Cosa non ha funzionato, secondo te, con Jacopo Petriccione?

“E’ arrivato negli ultimi giorni di mercato estivo in una situazione tattica non ben definita, con più cambi di modulo che hanno seguito gli avvicendamenti tra i tecnici. La situazione non è decollata, anche il fatto di essere in prestito di certo non aiuta”.

Che opinione hai del Lecce di Marco Baroni?

“Adesso è un’incognita, perché non gioca praticamente da un mese. I giallorossi sono squadra forte che prima di Pisa avevano perso solo alla prima giornata. Certo, il Pordenone ha una serie positiva con il Lecce, ma se l’undici di Baroni viene a Lignano a fare il Lecce è nettamente la favorita. Con giocatori come Strefezza, Coda e Di Mariano si è squadra da temere, allenata da un tecnico che in B ha ottenuto grandissimi risultati. Ai friulani servirà fare una grandissima prestazione”.

Sei un esperto di calcio polacco, tant’è che scrivi anche il quotidiano sportivo Przegląd Sportowy. Che opinione hai di Marcin Listkowski, il primo talento portato a Lecce da Corvino dopo il suo ritorno?

“Vedendo il suo percorso ha avuto certamente sfortuna. Lo ricordo bene alla prima giornata della passata stagione e, da titolare, fu il migliore del Lecce. Viene dal Pogon, che in Polonia lavora benissimo con i giovani, ma ha bisogno di avere un supporto tecnico e tattico soprattutto nei primi anni. C’è sempre dell’adattamento da scontare, se poi ci si mette la sfortuna si complica il tutto. Basti guardare cosa sta facendo Zurkowski in A con l’Empoli. E’ chiaro che fare il vice-Strefezza non è semplice, ora lui dev’essere bravo a sfruttare le occasioni che gli vengono date. Le potenzialità ci sono tutte”.

Come dovrebbero scendere in campo i Ramarri contro i giallorossi?

“Il modulo dovrebbe essere il 4-3-3. Davanti a Perisan spazio a El Kaouakibi, Barison, Bassoli e Dalle Mura. Poi Pasa in regia con Magnino e Pinato. In attacco tridente Cambiaghi-Butic-Pellegrini”.

7 Commenti
Subscribe
Notificami
guest
7 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement
Advertisement

Miti

Uno dei tecnici più vincenti del Lecce

Carlo Mazzone

L'ariete d'area del Lecce

Cristiano Lucarelli

Uno degli idoli dei tifosi del Lecce

Ernesto Javier Chevanton

Tra i più grandi prodotti di sempre del settore giovanile

Francesco Moriero

Lo storico capitano del Lecce

Guillermo Giacomazzi

"Beto", uno degli immortali giallorossi

Juan Alberto Barbas

Bandiera e leggenda giallorossa

Michele Lorusso

Uno dei più forti attaccanti giallorossi

Mirko Vucinic

Bomber giallorosso per sette stagioni

Pedro Pablo Pasculli

Altro da Rubriche