Il tecnico commenta la sconfitta patita contro il Milan prima della sosta: “Parliamo di una gara contro una delle due più forti del campionato, non c’è stato il risultato che volevamo. C’è stato qualcosa di positivo, ma anche tanto da migliorare: lo dicono i numeri, lo sappiamo e lo dice la classifica. Il messaggio importante che deve passare è che noi ci troviamo con pesantezza di alcuni risultati negativi prolungati nel tempo senza meritarlo Siamo partiti in ritardo, ora la squadra ha posto basi per iniziare a raccogliere. Vogliamo tutti la vittoria ma ora la parola chiave è stabilità: servono certezze, un undici base e meno infortuni. Così arriva lo spirito che ci sta mancando. Ci stiamo preparando per un campionato differente”.
La partita di domani, graduatoria alla mano, sarà uno scontro salvezza: “Affrontiamo una squadra che ha fatto tre punti alla prima e due nelle altre nove. Hanno valori tecnici importanti ma faticano a trovare la quadra. Io conosco la Primavera 1 dall’anno della sua creazione e una volta, col Torino, arrivai quarto vincendo anche la Coppa Italia ma a marzo feci uno scontro quartultima contro terzultima. Bastano tre vittorie per arrivare ai playoff e tre sconfitte per i bassifondi. A me interessa l’identità tattica, trovare lo spirito per il Lecce, siamo campioni d’Italia e deve essere un orgoglio, non un peso. Dobbiamo renderla più difficile rispetto al Cagliari e al Milan. Voglio carattere e ferocia per vincere”.
Coppitelli difende il suo credo e il suo operato: “Secondo me nell’ultimo mese a Sassuolo eravamo una squadra giusta, gli infortuni hanno rallentato un percorso già in ritardo. E’ una squadra rinnovata, qualche ragazzo non è ancora pronto al calcio italiano. Abbiamo fatto tanti errori ma il valore del giocatore non si intacca. Ci siamo ritrovati in questa condizione ma abbiamo fatto un lavoro immenso, anche superiore all’anno scorso. Il campionato è fatto di momenti, specificità ed eccezioni. Ci pesa la mancata vittoria, e anche se dovessimo vincere domani non ci si può rilassare e dire di avere il trend giusto, i valori sono simili e serve sempre la prestazione. Dopo un mese e mezzo di lavoro a Sassuolo eravamo corretti e da domani riprenderemo il filo da lì. Responsabilizziamo chi c’era dall’anno scorso e i nuovi inizieranno a darci soddisfazioni”.
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