All. D’Aversa 6,5 – Avevamo chiuso la sua pagella del girone d’andata auspicandoci che non ci fossero cali, pagella che recitava 8 pieno perché, se in 19 partite ti chiami Lecce, sei dodicesimo ed hai steccato solo una volta (con il Napoli) non meriti onestamente altro voto. Altrettanto onestamente bisogna dire che, pur non vantando sfere di cristallo all’attivo, il trend post Bologna era talmente negativo che viene difficile immaginare un undici salentino salvo senza avvicendamento in panchina. Attenendoci però al complesso delle 28 gare che lo hanno visto in sella, tuttavia, non può essere un mese da incubo a rendere negativo un lavoro precedente che non merita di essere messo sul patibolo, anzi (Media voto 6,07)
All. Gotti 8,5 – Meglio di Baroni un anno fa e del buonissimo D’Aversa del girone d’andata, perché insomma media voto e media punti (13 in 10 partite, 3 delle quali ad obiettivo già raggiunto e quindi con meno mordente) parlano chiaro. L’allenatore-gentiluomo fa il normalizzatore e, con umiltà e senza stravolgimenti eccessivi, punta a far ritrovare calma e fiducia ad una squadra che, tra Roma e Sassuolo, sembra quella di inizio stagione. Niente rivoluzioni ma la sua mano si vede eccome, perché con la doppia punta dà vigore all’attacco ed a prescindere da moduli quasi sempre diverse (in totale ne utilizza ben cinque) conferisce solidità ad una difesa che si riscopre granitica (Media voto 6,65)
Corvino-Trinchera 8 – Perdere il solo Hjulmand tra i big di proprietà e ritrovarsi a fronteggiare una stagione con in più due punte forti, un esterno come Almqvist, un’alternativa di lusso come Sansone e le “magie” fatte con Falcone e Pongracic è oggettivamente un capolavoro. E la salvezza non è arrivata certo a caso, nonostante i momenti di difficoltà che una squadra ultima per monte ingaggi è impossibile non abbia. C’è chi ha fatto bene e chi meno, anche se insufficienze nette non ce ne sono state, con l’unico appunto di un gennaio in cui, al netto della non-querelle Strefezza-Pierotti (il primo voleva comprensibilmente partire, il secondo si è visto non essere poi così brocco), si è rischiato qualcosina a non intervenire, soprattutto allungando un po’ la rosa
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