Almqvist 7 – Sì, nonostante il verticale calo registrato nell’arco della stagione lo svedese merita un voto più che positivo. Si sa, spesso si tende a ricordare le cose a noi più cronologicamente vicine, ecco perché chiediamo un piccolo sforzo per in più per riportare alla luce un primo terzo di campionato in cui lui e Krstovic hanno davvero trascinato la squadra, punti alla mano contribuendo in modo decisivo alla salvezza. Con campo per lanciarsi ha sempre dimostrato di essere imprendibile, alla lunga gli avversari lo hanno capito e solo con l’arrivo di Gotti è tornato ad incidere scattando a Salerno e Cagliari verso la permanenza, almeno di squadra, in A (30 presenze, 2 gol. Media voto 5,92)
Krstovic 7,5 – Con 7 centri è risultato il miglior marcatore della stagione, contornata anche da 2 assist, altre 2 mezze marcature, 2 legni ed un gioco di squadra da trascinatore. Avesse mantenuto un impatto logicamente favorito dall’effetto sorpresa staremmo parlando un mini Haaland dei Balcani, invece è un calciatore molto più “normale” che però, arrivato quasi dal nulla, in Serie A può fare ancor meglio di così e lasciare il segno. Forse proprio l’avvio devastante lo ha portato spesso ad innervosirsi quando il gol è mancato, per poi ritrovarsi carro armato affiancato da Piccoli e specializzandosi in una coralità da applausi (35 presenze, 7 gol. Media voto 6,11)
Banda 7 – Nel girone d’andata solo Falcone gli si era messo davanti in volata, così vale lo stesso discorso di Almqvist. Per metà stagione si è visto infatti un giocatore maturato rispetto all’anno prima, capace di incantare con le giocate, di trovare più la porta e di sfornare assist a ripetizione (migliore di squadra in questa specialità). Tre infortuni in serie e la Coppa d’Africa lo hanno praticamente messo fuori uso in un girone di ritorno in cui si è visto il suo gemello con il freno a mano tirato, poi anche l’operazione e mister Gotti lo ha così potuto vedere solo in video (21 presenze, 2 gol. Media voto 6,1)
Piccoli 7 – Già arrivato in punta di piedi, ha inizialmente assistito dalla panchina allo strapotere montenegrino, riuscendosi a sbloccare solo a Udine. Ma il tempo è galantuomo e così ha prima fatto rifiatare il cannoniere giallorosso in più di un’occasione per poi diventarne spalla, siglando a sua volta gol belli e pesanti. Il più splendente di tutti, però, gli è stato negato in modo beffardo perché non è stato abbastanza bravo a camminare verso dietro (35 presenze, 5 gol. Media voto 6,02)
Sansone 6,5 – L’esperto della compagnia, nonché l’ultimo arrivato ad inizio stagione, si è preso via via più spazio pur rimanendo un’alternativa di base. I contributi principali nel gol con il Milan e, soprattutto, in quello tanto facile quanto pesante con l’Empoli valso mezza salvezza, mentre grida ancora vendetta l’errore con la Roma. Magari visto il curriculum ci si attendeva qualcosa in più, ma per il Lecce poterlo sfruttare come artiglieria ulteriore è stato comunque un bel lusso (25 presenze, 2 gol. Media voto 5,98)
Pierotti 6,5 – Un oggetto misterioso diventato non uomo salvezza ma comunque elemento importante proprio sul più bello. Raccogliere l’eredità di Strefezza nel periodo più difficile della squadra era chiedergli troppo, così è rimasto ai margini con pazienza per poi farsi vedere sempre a gara in corso e sempre con buoni risultati mancando la sufficienza solo nell’inutile (non per colpa sua) esordio con la Juve. La magia con l’Empoli ed il cioccolatino-salvezza scartato per Sansone rimarrà uno dei momenti più importanti dell’anno (11 presenze, 0 gol. Media voto 6,2)
Burnete sv – Prima vice Strefezza, poi vice Krstovic, poi terza punta ed infine in Primavera fino alle ultime giornate in cui è rimasto comunque in panchina. Eppure nella vittoria d’esordio con la Lazio c’è anche il suo zampino (1 presenza, 0 gol. Media voto 6,5)
Corfitzen sv – Fisicamente non pronto per il massimo campionato, vedi pallone perso con gol di Gaetano nell’unico suo gettone ad oggi in Serie A. Al ritorno in Primavera due brutti infortuni e l’augurio di una pronta guarigione (1 presenza, 0 gol. Media voto 5,5)
Ceduti totali: Smajlovic sv Faticanti sv Strefezza 6,5 Listkowski sv
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Krstovic maestoso per quello che ha fatto come primo anno in serie A. Per me i gol siglati sono nove(rigore a Frosinone e gol a Salerno). In più sì è inventato assist man contro il Sassuolo. In mezzo tanta lotta su ogni pallone, diciamo l’ attaccante che serviva a questo Lecce dopo un anno di Ceesay. Metti in mezzo pure una grandissima dose di sfortuna, sicuramente avrebbe potuto raggiungere doppia cifra. Piccoli è un attaccante di categoria pronto al successivo salto di qualità, e spero vivamente (ma credo che Corvino lo abbia capito) che possa farlo il prossimo anno con noi. Farei di tutto per trattenerlo anche perché insieme a Krstovic creano veramente una coppia spettacolare. Pierotti la vera sorpresa di questo fine stagione. Ha numeri tecnica ed età giusta per dare una mano al Lecce nel prossimo campionato.Banda ha dato un grosso contributo fin quando il fisico ha retto. Tornato rotto dalla coppa d’Africa abbiamo finito di divertirci, rimandato al prossimo campionato la sua consacrazione definitiva. Burnete è il centravanti del futuro. Almqvist e Sansone le due delusioni del reparto. Ma mentre Sansone in alcune partite ha dimostrato le sue doti, lo svedese dopo un inizio stratosferico è totalmente scomparso pur giocando( con D’Aversa sempre) titolare fisso, e pensare che per lui, giocatore mediocre, abbiamo rinunciato a Strefezza.
Baschirotto in Nazionale hanno bisogno di difensori questi beoti si fissano sulle stesse persone…
Ridate indietro Almquist e Piccoli, non sono così essenziali…
Almqvst da non riscattare! Altro che grande andata!
prendiamo PettinarooooOOOOoo