Il pagellone finale: i difensori. Pongracic da Champions, Gallo cresce di corsa

I nostri voti sulla stagione dei protagonisti in casa Lecce: entusiasmanti le sgroppate del terzino e le giocate di classe del croato. Baschi e Gendrey certezze, Dorgu speranza

Gendrey 7 – Già nella passata stagione aveva dimostrato un ottimo approccio, e di saper coniugare entrambe le fasi: insomma, di essere da Serie A. Quest’anno il TGV transalpino ha fatto anche meglio, riducendo gli errori e sbloccandosi anche in zona gol, suo precedente tallone d’Achille, con due marcature all’attivo. Centri importanti in scontri diretti che ne innalzano il voto e lo proiettano tra gli elementi più allettanti della rosa giallorossa (37 presenze, 2 gol. Media voto 5,89)

Pongracic 8 – E’ il gigante della difesa, per distacco il centrale di ruolo più forte tra quelli impegnati nella lotta per mantenere la Serie A. Dopo Umtiti, i tifosi giallorossi possono vantare un altro big assoluto a governare lì dietro e lo fanno appieno, avendolo solo assaporato nella precedente stagione causa infortuni. Stavolta alla maturità calcistica e professionale aggiunge anche un’integrità fisica mai avuta prima che ne fa sprigionare classe, intelligenza, tempismo e leadership (36 presenze, 0 gol. Media voto 6,31)

Baschirotto 7 – Avesse ripetuto quanto avvenuto nella passata stagione, quando da rookie (ed MVP dei suoi per CalcioLecce) si prese le copertine a suon di gol, muscoli, carattere e prestazioni, avrebbe non diciamo un posto fisso in Nazionale, ma qualcosa di molto simile. Il paragone in calando con la magica annata d’esordio non deve però affatto trarre in inganno andando a svalutare un campionato giocato ancora da titolarissimo, con autorità e continuità di prove all’altezza solo saltuariamente intervallate da momenti di difficoltà. Il vice-capitano c’è stato, soprattutto quando il gioco si è fatto duro (37 presenze, 0 gol. Media voto 6,01)

Gallo 7,5 – Come e anche più di Gendrey continua a mostrare progressi e crescita verticale, entusiasmante ed aizzatrice di folle. A livello azzurro ha sempre meno rivali davanti, fatto evidenziato da una corsa che ha pochi eguali nel massimo campionato ed abilità al cross ed in chiusura difensiva impennatesi notevolmente. Ottimo girone d’andata, al ritorno quasi ogni gara è diventata standing ovation per uno dei migliori in assoluto della stagione (35 presenze, 0 gol. Media voto 6,14)

Dorgu 7,5 – Il fatto che sia stato “scavalcato” ad un certo punto dallo strepitoso stato di forma del collega palermitano non toglie valore ad un 19enne che al Lecce non si vedeva esordire così dagli anni d’oro. Il Campione d’Italia Primavera 2023 non paga l’impatto con la A grazie a doti fisiche e tecniche fuori categoria, e solo con l’incedere del freddo, a dispetto della carta d’identità, inizia a mostrare qualche fisiologica lacuna difensiva. Rinfrancato dal gol dell’anno con la Fiorentina e soprattutto dalla cura Gotti, torna a scatenarsi 20 metri più avanti dimostrando di avere davvero tutto per diventare terzino moderno alla Alphonso Davies (32 presenze, 2 gol. Media voto 6,13)

Venuti 5,5 – Con uno Gendrey così c’è poco da alternarsi, il tutto complicato anche dall’infortunio estivo che ne ha compromesso la rapida integrazione. Più utilizzato dopo il giro di boa, ed è proprio lì che ha iniziato a zoppicare non riuscendo ad essere utile come avrebbe voluto. Maluccio con Bologna, Milan e nel finale con il Monza, sebbene lì è stata soprattutto la sfortunata carambola a far slittare di qualche giorno la festa salvezza dei giallorossi (14 presenze, 0 gol. Media voto 5,85)

Touba 5,5 – Gli inizi avevano fatto davvero ben sperare, in primis la gran prestazione della serata con il Genoa in cui non aveva fatto rimpiangere Baschirotto. Poi, nel novembre romano, qualcosa si è rotto schiacciato dallo strapotere fisico di Lukaku. Così alla lunga non è riuscito a replicare, venendo premiato sempre meno e toppando nell’unica da titolare del ritorno con l’Inter (6 presenze, 0 gol. Media voto 5,5)

Dermaku sv – Stesso copione della passata stagione, con un infortunio grave a sommarsi ad un altro, ma stavolta senza neppure quei pochi minuti di intermezzo (0 presenze, 0 gol. Media voto sv)

Redazione

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8 Commenti
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2 anni fa

Non si fa il bene di Dourgu esaltandolo oltre i meriti. Ha 19 anni e grandi margini, ma melle ultime partite e’ sparito ( dopo Sassuolo). Lasciamolo maturare con obiettività

RosarioBiondonelcuore
2 anni fa

Su Gendrey e Gallo avete fatto un resoconto dettagliato e perfetto, sono i due terzini più forti visti nella stessa squadra dell’ intero campionato. Corsa assist e prorompenza nelle chiusure difensive, peccato che ad Antonino sia mancato sempre il gol, ma che tolto Di Marco, sia il più forte in Italia lo dico da tempi nn sospetti, da quando anche Corini diceva che se imparasse ad usare bene anche il destro sarebbe qualcosa di devastante, ed infatti eccolo qui. Pongracic lo avevo apprezzato già lo scorso anno, infatti quando la società ha deciso di puntare forte su di lui per sopperire alla partenza di Umtiti ero strafelice, ed infatti anche lui ha dimostrato di essere tra i migliori 4/5 centrali del campionato. Baschirotto è l’ anima viva e pulsante del ns Lecce. La dimostrazione reale che il lavoro, il sacrificio, le lacrime ed il sangue alla fine pagano. Sicuramente ha dei limiti tecnico/tattici che con il passare del tempo sta cercando di limare, ma in quanto a spirito di abnegazione, impegno, passione e grinta è il migliore in Europa, ed i problemi che si sono manifestati in alcune occasioni quest’anno sono legati al passaggio della maledetta marcatura a zona rispetto a quella salda e più efficace ad uomo imparata a memoria del periodo di mister Baroni. Su Dorgu nn concordo con il voto, troppo generoso per come la vedo io. Sicuramente è molto più a suo agio da esterno che da terzino puro. Ha 19 anni ed ampi margini di miglioramento (si spera) ma in molti casi è troppo lento e macchinoso. Poi, dopo la partita contro il Sassuolo è sparito, per ricomparire nel secondo tempo contro il Napoli. Deve migliorare nella continuità, e si deve capire meglio in quale porzione del campo possa rendere meglio. Touba è stato impiegato troppo poco per poter dare un giudizio, ma comunque si tratta di un giocatore in prestito e quindi il mitico Corvino potrà tentare almeno un’ altra magia in quel settore visto la quasi certa promozione in prima squadra di Esposito. Venuti come Sansone, sono quei giocatori acquisiti per dare esperienza e maturità ad una squadra giovane che hanno un po’ tradito le aspettative.

Languoritz 60
2 anni fa

ottima considerazione. bravo.

Sergio
2 anni fa

Disamina perfetta. Bravo

Luca
2 anni fa

Perfetto.

Dario
2 anni fa

Finalmente ci liberiamo di quella zavorra di Dermaku. 2 anni di fila infortunato.

Commento da Facebook
2 anni fa

5,5 a Venuti particolarmente generoso…incisivo spesso solo in negativo purtroppo…nn solo con il Monza.

Commento da Facebook
2 anni fa

Potete darci un resoconto della stagione di hassan lu niuru d Arabia.. grazie ..

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