Dorgu dominante: col Verona una prova da talento totale

La partita di ieri è stata il manifesto delle potenzialità e della duttilità del 20enne danese

Patrick Dorgu festeggia i 20anni compiuti il 26 ottobre e al primo match utile il regalo lo fa ai tifosi del Lecce e a tutti gli appassionati. La sua prestazione nella gara contro l’Hellas Verona è stata più brillante della paura che la squadra giallorossa ha palesato nella costruzione di gioco, contratta anche in undici contro nove nei minuti finali. Oltre al gol vittoria, convalidato dal Var dopo l’iniziale fuorigioco erroneamente segnalato dall’assistente, Dorgu ha indotto i due avversari Tchatchoua e Belhayane al cartellino rosso e messo a referto altre due reti annullate (la prima con qualche legittimo dubbio).

Ma l’energia e la bellezza calcistica di Dorgu non si ferma qui. Il nazionale danese, nato terzino fino allo scudetto del Lecce Primavera 2022/2023, ha innalzato le proprie prestazioni agli ordini di mister Luca Gotti, il primo a schierarlo a centrocampo e in attacco a partire dall’iconico abbraccio a bordo campo allo stadio Arechi prima del subingresso in Salernitana-Lecce 0-1. Da lì, Dorgu è diventato imprendibile nei suoi strappi offensivi. Dalla catena di sinistra composta con Gallo, fondamentale per la salvezza dello scorso anno, Dorgu ha colto la sua (ad oggi) partita più incisiva da laterale destro d’attacco.

Dopo il primo gol di testa, nato dopo una trattenuta reciproca con Tchatchoua valutata irregolare, Dorgu ha tagliato in due il campo al minuto 40’. Con una giocata di rara intelligenza calcistica, è bastato un tocco di palla a squarciare la difesa avversaria e costruirsi una prateria in cui sgroppare fino al fallo da cartellino rosso del terzino dell’Hellas.

Nella ripresa, Gotti ha deciso di rimpiazzare Guilbert retrocedendo il danese da terzino destro per dare spazio all’energia di Pierotti. Anche in una posizione di certo non naturale, Patrick ha ben figurato e le sue conduzioni di palla hanno fatto respirare una squadra un po’ bloccata ma saggia nel giropalla. Il premio di miglior giocatore della partita è conseguenza più che normale dopo un’esibizione così dominante.

L’avvenire dell’atleta cresciuto nel settore giovanile del Nordsjaelland e lanciato da Pantaleo Corvino sarà sicuramente radioso, ma Luca Gotti frena sempre, giustamente, gli eccessivi entusiasmi per permettere una crescita graduale e serena al ragazzo. Dorgu, di fatto, è alla prima stagione da titolare in pianta stabile in prima squadra e, in più, da elemento sempre scelto nella lista della nazionale danese, con cui ha esordito con un memorabile gol a 60 secondi dal suo ingresso.

Dorgu è il più giovane calciatore nella storia del Lecce a segnare 4 reti in A (20 anni e 3 giorni). Dietro di lui, come raccolto dai numeri di Lecce Amarcord, ci sono Orazio Russo (20 anni e 4 mesi), Lorenzo Colombo (20 anni, 9 mesi e 27 giorni), Andrea Bertolacci (20 anni, 10 mesi e 9 giorni) e Luis Fernando Muriel (20 anni, 10 mesi e 10 giorni).

 

Redazione

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Commento da Facebook
1 anno fa

La Gazzetta che gli dà 7,5 a Dorgu…2 gol regolari 2 espulsioni indotte, gioca prima avanti e poi indietro…min. 9 si meritava…

Commento da Facebook
1 anno fa

Speriamo di tenerlo almeno fino a fine campionato.
Se ci salviamo e lo vendiamo a gli inglesi potrebbe finanziare un salto di qualità.
Va dato atto a Corvino che la sua politica di investimento sulla Primavera dà i suoi frutti, questo è stato un colpo da fuoriclasse.

Dario
1 anno fa

E Bojinov? Non li ha segnati molto prima dei 20 anni 4 gol in A?

Andrea74
1 anno fa

Se continua così a Gennaio se lo portano via. Se proprio dobbiamo privarcene, direi che 50/60 milioni per un prospetto assoluto di 20 anni, sarebbe la cifra giusta. A quel punto la società non avrebbe davvero scuse, cercare e trovare 3 elementi forti per una salvezza tranquilla spendendo almeno la metà di quei soldi sarebbe d’obbligo……

Dario
1 anno fa
Reply to  Andrea74

Non esageriamo, 40 vanno più che bene. Basta che 20 li reinvestano tutti sul mercato, e che prendano punta ed esterno offensivo titolari. E un centrale forte che tolga il posto a Baschirotto. Poi ci possiamo salvare tranquilli.

Giorgione
1 anno fa
Reply to  Andrea74

Scuse per cosa e soprattutto verso chi?
Ui nu stati bueni frati mei, ricordatevi che non vi è dovuto nulla e che gli unici che eventualmente ci rimetterebbero sono proprio quelli da cui tu vorresti le scuse.

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