La doppia faccia della festa: gioia vera, inciviltà vergognosa

Una notte di festa che doveva unire, ma ha lasciato segni di inciviltà. Lecce merita di meglio, sempre.

La doppia faccia della festa: gioia vera, inciviltà vergognosaUn intero popolo ha voluto urlare la propria gioia al cielo, gridare la propria fierezza per una salvezza conquistata con sudore e orgoglio: la terza consecutiva nella massima serie. Migliaia di persone, dopo il triplice fischio all’Olimpico, si sono riversate in piazza Mazzini. Ma non tutti hanno saputo distinguere la festa dalla devastazione.

C’è chi, accecato da un eccesso di euforia e con un senso civico pari a zero, ha pensato che in quella notte tutto fosse permesso. Un atteggiamento già visto altrove, come durante la festa per lo scudetto a Napoli, dove però i danni non sono mancati. A Lecce, per fortuna, non ci sono stati furti d’auto trasformate in “carri allegorici” come accaduto altrove, ma la distruzione ha assunto forme più subdole, più meschine, e non per questo meno gravi.

Le decorazioni floreali, piantate dall’amministrazione per accogliere il Giro d’Italia, solo due settimane fa, sono state calpestate e distrutte. Le recinzioni piegate. Scooter scorrazzavano impunemente in mezzo alla folla, con fino a tre ragazzi a bordo, senza casco, intenti a usare gli scivoli per disabili come rampe da stunt show. Tutto questo nel cuore della città, nella piazza principale. Tutto questo nella totale assenza di controllo.

Dov’erano le forze dell’ordine, dov’erano i responsabili dell’ordine pubblico? Possibile che nessuno avesse previsto che la squadra potesse salvarsi? Possibile che il Comune non abbia nemmeno ipotizzato un piano per la sicurezza di una festa tanto probabile quanto attesa? La sensazione è amara: come se si fosse scelta l’improvvisazione, come se nessuno volesse credere davvero nei ragazzi di Giampaolo, come se la fiducia fosse già evaporata prima del fischio d’inizio.

Il risultato è stato che molte famiglie, spaventate da una piazza fuori controllo, hanno preso per mano i propri figli e sono andate via. E questa è una sconfitta che nessun risultato sportivo può compensare.

Festeggiare è un diritto. Ma rispettare la città è un dovere. Perché Lecce è di tutti. E distruggerla nel nome di una vittoria sportiva, è un atto di inciviltà che offende chi ogni giorno la costruisce, la cura, la ama. Esultare sì, ma con dignità.

Redazione

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1 anno fa

Si parla di Lecce per atti incivili e a Napoli che c’era la guerra civile non se parla?

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1 anno fa

Non sapevo che lecce.it si occupasse di fatti di cronaca della città non sapete come fare per prendere like di questo se ne occupa il comune le sostituisce le piantine ogni volta che c’è una festa per il Lecce ne fate una storia da tribunale

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1 anno fa

Città te fighettini..

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1 anno fa

Mena, mena, nu faciti tutti li perbenisti te lu caxxu

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1 anno fa

Io ne hovisti 4 su una moto e senza casco

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1 anno fa

Troppi trogloditi liberi, certi scarti umani dovrebbero vivere chiusi nei recinti….

Michele
1 anno fa

I vigili erano in via Cremona al parcheggio sulla strada per san cataldo a fare i verbali tra il primo e il secondo tempo alle macchine parcheggiate lì per la partita, come succede ad ogni partita casalinga. Soltanto che domenica scorsa non avevano capito che il Lecce giocava fuori casa…..

Jonny
1 anno fa

Ca te paria chi doveva scrivere questo articolo per attaccare la nuova amministrazione uno di sx amico di Salvemini.

Vitantonio
1 anno fa

“molte famiglie spaventate da una piazza fuori controllo”… sa tanto di enfasi; sig. bottazzo, ha idea di quante famiglie sono arrivate in quella piazza?? Tanto per fare una proporzione, forse per ogni famiglia che andava via ne sono arrivate a centinaia!! Dico di più, sono stato tra i primi ad arrivare in piazza Mazzini, un amico era presente da un po’ e mi ha raccontato che pochi minuti prima non c’era nessuno! Come prevedibile, non crede??!

Zeman
1 anno fa

Immagini…..si prelevano da cassa e si gettano le chiavi delle celle…..Tutto molto semplice

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