Pantaleo Corvino raccoglie così le sue sensazioni pensando all’impresa di Lazio-Lecce 0-1: “E’ stata una grande impresa che resterà per sempre nella storia del club. Questo è sicuro. Salvarsi per tre anni di fila dopo aver vinto il campionato di B per noi è una cosa che va al di là dell’immaginazione, perché questo è un calcio sempre più difficile, con proprietà straniere molto ricche e con grandi capacità di spesa. Io credo che alla base di tutto ci sia la serietà della nostra programmazione: puntiamo su ragazzi da valorizzare nelle giovanili per poi portarli in prima squadra. Quelli che hanno vinto lo scudetto Primavera nel 2023 e poi sono andati a giocare in Serie A con noi per esempio Berisha e Dorgu, per me motivo di grande orgoglio”
Un altro obiettivo centrato del Lecce è la realizzazione del centro sportivo a Martignano: “Quando abbiamo cominciato questo nuovo ciclo con Sticchi Damiani avevamo come obiettivo costruire un centro all’avanguardia tutto nostro. A breve sarà finito e per noi, legati al nostro territorio, è un sogno che si avvera. E’ stato costruito anche grazie alla nostra situazione economica. Però per mantenere le finanze in ordine bisogna anche fare delle cessioni che sono sì dolorose ma indispensabili per il club”.









Corvo resti sempre un grande. Quest anno però la salvezza non è stata frutto di programmazione ma di C U L O