IL MOMENTO. Ā«Caricare questo gara di significati particolari sarebbe unĀ grande ve errore. Siamo appena all’inizio del campionato e parlare di classifica non ha senso. Certo i punti ĆØ meglio averli che non averli, ma bisogna dare il tempo che serve perchĆ© ogni formazione trovi la quadra. L’undici salentino ha cambiato allenatore ed ha perso alcuni nomi di spicco. Occorre permettere a Di Francesco ed al suo staff di dare alla sua compagine una fisionomia ben precisa. Insomma, non ĆØ il momento delle criticheĀ».
LA PARTITA. «Può accadere di tutto, ma il fatto che verrà disputata in casa è un vantaggio importante per il Lecce. La spinta del pubblico è in grado di galvanizzare chi scende in campo con la consapevolezza che lo stadio è dalla propria parte e si fa sentire. Il discorso varrebbe al contrario se la partita andasse in scena in Sardegna».
IL PERCORSO.Ā Ā«La cosa che conta ĆØ che tutte le componenti che concorrono al raggiungimento di un risultato, dal gruppo dirigente allo staffĀ etnico, dai calciatori ai supporter, abbiano ben presente l’obiettivo finale. Il Lecce deve conquistare la salvezza, che nel Salento vale come uno scudetto»·
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Il tempo x Di Francesco ĆØ poco la squadra la deve cambiare come modulo. Con i centrocampisti che abbiamo non può giocare cosƬ con una punta. Non sono centrocampisti veloci con i piedi buoni che ti mandano in gol o che fanno loro i gol facilmente oppure gli esterni che non segnano mai. Quindi fare il 4 4 2 oppure il 3 4 1 2 oppure il 4 2 4. X avere due punte sempre Pierotti dovrebbe fare la seconda punta vicino all’altra punta ĆØ non largo tornate. Helgason fallo giocare come trequartista.