Capitan Falcone, lo stakanovista

Sul Nuovo Quotidiano di Puglia si sottolineano le qualità del portiere giallorosso che è cresciuto in modo straordinario in queste stagioni.

Sarà ricordato nei libri di storia del Lecce Calcio come l’uomo dei record. Wladimiro Falcone, 30 anni, romano de Roma e grande tifoso della “Maggica”, nel Salento è diventato oramai un’istituzione. Arrivato in punta di piedi nell’estate del 2022, al termine di un lungo tira e molla con la Sampdoria, molto presto il portierone capitolino è entrato nel cuore dei tifosi salentini. Per i suoi interventi, molti dei quali decisivi per la conquista di punti pesanti per la classifica, ma anche per la persona speciale che ha dimostrato di essere. Un ragazzo perbene, di sani principi, che proprio nel momento più importante della sua carriera è stato travolto da uno tsunami, l’improvvisa perdita della cara mamma Rita.
Domenica scorsa, prima di scendere in campo per la sfida contro il Bologna, l’ha voluta ricordare pubblicando un post sul suo profilo Instagram. Poi, a distanza di qualche ora, al 94′ di gioco dello sfida con gli emiliani, con il Lecce sotto di un gol, Falcone si è trasformato in eroe andando a mettere scompiglio nell’area di rigore avversaria e facilitando con la sua mossa a sorpresa lo stacco di testa vincente del baby d’oro Camarda, autore della rete del 2-2.
A distanza di due anni, il buon Wladimiro l’ha rifatto. Come si ricorderà, il portiere del Lecce fu uno degli artefici principali dell’1-1 maturato nella sfida del dicembre 2023 contro il Bologna. Come si ricorderà, nei minuti di recupero Falcone lasciò la sua porta per dirigersi nell’area di rigore avversaria e sulla battuta di un calcio d’angolo a favore della squadra salentina il numero 1 finì a terra dopo un contatto con Calafiori. L’arbitro assegnò un calcio di rigore al Lecce, poi trasformato da Piccoli al minuto 100, tra le proteste dei ragazzi di Thiago Motta. Falcone fu il primo portiere a guadagnare un rigore per la propria squadra in A.
L’uomo dei record, nel frattempo diventato capitano del Lecce, dopo aver contribuito a scrivere una pagina di storia del club di via Colonnello Costadura con la conquista di tre salvezze consecutive in serie A, ora si appresta a stabilire un primato che difficilmente potrà essere battuto negli anni avvenire.
Sin dal suo arrivo nel Salento infatti Falcone è sempre stato il portiere titolare del Lecce nelle gare di campionato. Il (suo) numero fortunato è il 38, ovvero tutte le partite di ogni singola stagione del massimo torneo di calcio italiano: 38 presenze su 38 nella stagione 2022-2023, terminata con 6 clean sheet, 38 presenze e 7 clean sheet nella stagione 2023-2024, quindi 38 presenze e addirittura 9 clean sheet nella passata stagione, 2024-2025. E anche in questo campionato, stagione 2025-2026, finora ha sempre giocato titolare.
Cambiano gli allenatori, da Baroni a D’Aversa, da Gotti a Giampaolo e fino a Di Fracesco ma il guardiano della porta del Lecce è sempre lo stesso, Wladimiro Falcone.Con buona pace dei vari Bleve, Brancolini, Borbei, Samooja e Fruchtl, tutti costretti ad ammirare dalla panchina le acrobazie di capitan Falcone, lo stakanovista del Lecce.
Redazione

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